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PERUGIA

Palazzo della Penna, numeri in crescita (+88,5% di visitatori in un anno): boom di under 25

L'assessore Pierini: "Dati che premiano scelte strategiche". Sindaca Ferdinandi: "Il nostro programma è diventato realtà"

Sabrina Busiri Vici

26 Febbraio 2026, 08:56

Palazzo della Penna, numeri in crescita (+88,5% di visitatori in un anno): boom di under 25

Palazzo della Penna, parlano i numeri. Dati che raccontano un anno e mezzo di lavoro e che fotografano risultati resi noti ieri, in un incontro a Palazzo dei Priori, dal vicesindaco Marco Pierini, con delega alla Cultura, alla presenza della sindaca Vittoria Ferdinandi. Risultati all’insegna di “coerenza e consequenzialità”, come li ha definiti la prima cittadina, soddisfatta che il rilancio del centro espositivo di via Podiani stia procedendo “nel rispetto di quanto scritto nel programma di governo in relazione al rilancio del Centro per le arti contemporanee”. A testimoniarlo sono le cifre da dicembre 2024 a dicembre 2025: +88,5 per cento di visitatori rispetto alla stagione precedente; +119 per cento di ingressi paganti; +23 per cento di non paganti. Sul fronte dei biglietti, gli interi crescono del 42,5 per cento, i ridotti A (gruppi e convenzioni) del 30,2 per cento, mentre i ridotti B, che comprendono principalmente scolaresche e under 25, segnano un vero e proprio exploit: +410 per cento. Il tutto anche merito di un cartellone espositivo articolato: 11 mostre complessive, di cui 4 grandi esposizioni al primo piano e 7 al piano terra, con una vocazione specifica: valorizzare artisti la cui ricerca mantiene un legame stretto con il territorio. Dieci i volumi pubblicati in relazione alle mostre. Positivi anche i dati del bookshop, con introiti in crescita del 196 per cento. E significativo il contributo del salone d'Apollo, che ha ospitato 210 eventi, animando il palazzo e coinvolgendo oltre 8.200 partecipanti. “Dati – ha aggiunto Pierini – che premiano le scelte strategiche per ridare centralità alle arti contemporanee”.

Non solo mostre e incontri, a rendere orgogliosi dei risultati sono anche le tante presenze che popolano quotidianamente gli spazi del Centro, sempre più percepito come luogo aperto alla città. Un luogo frequentato e scelto da molti giovani per lavorare e studiare, come ha osservato il nuovo dirigente comunale del settore Cultura, Carlo Benedetti, insediatosi lo scorso 9 febbraio: “In poche settimane mi sono reso conto che Palazzo della Penna è diventato un luogo aperto”.

Proprio sui giovani si è soffermata ancora la sindaca, tornando con orgoglio su quel +410 per cento relativo a scolaresche e under 25: “Un dato di enorme speranza. I giovani sono la più grande risorsa per lo sviluppo della città. È nostro compito offrire loro traiettorie di crescita sane e consentire che si nutrano di buoni incontri, come possono fare in un luogo come Palazzo della Penna”.

A tracciare un bilancio positivo è anche Carlo Terrosi, presidente della cooperativa concessionaria Le Macchine Celibi, che gestisce l’intera rete museale cittadina: il complesso di San Bevignate, l’affresco della Cappella di San Severo e lo spazio dell’ex Fatebenefratelli. Anche in questo caso i numeri parlano chiaro: +29,9 per cento di visitatori. Particolarmente rilevante l’incremento del costo del lavoro: rispetto alla stima previsionale di 167 mila euro per il 2025, il dato effettivo è di 259 mila euro, con un aumento di 92 mila euro. “L’attività della cooperativa ha generato un incremento del lavoro del 55 per cento nei musei di Perugia rispetto alla stima iniziale”, sottolinea Terrosi, rimarcando il “positivo rapporto tra pubblico e privato”, un’unione di forze che sta producendo risultati. Secondo la coordinatrice Michela Morelli, “le sinergie hanno consentito di far percepire Palazzo della Penna come la casa di tutti”.

Quanto alla programmazione, al primo piano si sono alternate mostre di calibro internazionale dedicate a Dorothea Lange, al progetto ABC (Afro Burri Capogrossi), a Japan Pop e a Tina Modotti che “si candidata a essere la più visitata”, dice Pierini. Al piano terra, invece, spazio a talenti legati a Perugia: Vitamortemiracoli di Davide Dormino e Francesco Petrone, Occhi di Perugia di Guido Harari, Anima in fabula di Mariella Carbone, Cavalli di Frisia di Ma Project, fino alle mostre dedicate a Skizzo e Gianni Moretti. Infine, è stato intrapreso il lavoro di riallestimento delle Lavagne di Joseph Beuys, progetto destinato ad avere un seguito per restituire piena visibilità a un patrimonio di grande rilievo che la città possiede e che, come osserva Pierini, “in altre realtà vedrebbe la fila fuori tutti i giorni”.

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