L'INTERVISTA
Ha solo 19 anni, ma il suo talento è già degno dell'Ariston. Dalla scuola di Amici di Maria De Filippi a Sanremo, Nicolò Filippucci - originario di Corciano - si prepara a debuttare sull'ambitissimo palco del Festival in un duello contro il trio composto da Soniko, El Ma e il conterraneo Blind, portando l'Umbria sotto ai prestigiosi riflettori delle Nuove Proposte di questa 76esima edizione.
Manca pochissimo al suo debutto sul palco dell’Ariston, come sta?
"Sono una persona che si vive l’ansia a ridosso degli eventi, probabilmente l’accuserò una volta lì. Sono stati giorni pieni ma mi sono preparato al meglio. Sarà sicuramente un’esperienza che ricorderò e vivrò nel migliore dei modi”.
Cosa si aspetta dal Festival?
“Da questo enorme frullatore di esperienze mi aspetto di imparare tutto quello che posso. Sarà qualcosa che mi rimarrà a prescindere. È un privilegio avere l’opportunità di dialogare con altri artisti e chiedere consigli a colleghi con più esperienza di me”.
Tra i Big in gara per chi fa il tifo?
“Non ho una preferenza in particolare, ci sono tanti artisti che adoro. Per citarne alcuni direi Michele Bravi, Serena Brancale, Arisa e Tommaso Paradiso”.
Parliamo di 'Laguna', c’è qualcosa di autobiografico nel brano?
“Per me è un inedito molto autobiografico, mi ci ritrovo molto. Parla di una storia finita e ci vedo il mio vissuto nonostante i miei 19 anni. È un brano al quale sono molto affezionato”.
Dopo Sanremo è già in programma il suo primo concerto, cosa può anticiparci?
“Posso dire che sarà una prima volta per me e per il pubblico. Un turbinio di emozioni. Non vedo l'ora di fare musica live, ma ci tengo a non spoilerare troppo per non perdere il brivido dell’attesa”.
Tornerà a esibirsi anche in Umbria?
“Al momento non c’è niente di ufficiale, però sicuramente vorrei tornare. Con il mio team parlo spesso dei futuri live e metto sempre in conto di inserire delle date anche in Umbria”.
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