L'ARTISTA
Sayf è secondo il parere degli esperti la possibile rivelazione del Festival di Sanremo 2026, in programma da martedì 24 a sabato 28 febbraio. L'artista, al secolo Adam Viacava, nasce a Genova nel 1999 da una famiglia italo-tunisina. Inizia presto a rappare, scrivere canzoni e suonare la tromba. Dopo anni di gavetta e due mixtape, comincia ad affermarsi nella scena genovese. Tra il 2023 e 2024 le release aumentano e il suo nome inizia ad attirare attenzione anche oltre i confini liguri, portandolo a collaborare con artisti emergenti come Helmi, Ele A, 22simba.

Nel 2025 pubblica il suo primo EP, Se Dio Vuole (con anche un feat di Rhove), che segna l'inizio di una rapida crescita, tra live sold out, hit da classifica e la nascita del suo Santissima Fest a Genova, già confermato anche per il 2026 al Porto Antico, Arena del Mare. Le performance live diventano il suo marchio, caratterizzate dalla qualità altissima portata sul palco insieme alla sua band. La cura di ogni dettaglio trasforma il suo repertorio in un'esperienza unica dal vivo, com'è stato ad esempio durante lo speciale live al JAZZMI, con arrangiamenti jazz dei suoi brani realizzati ad hoc per l'occasione. La cifra stilistica di Sayf è la sua versatilità fuori dal comune, l'abile mix tra il rap e il cantautorato, le melodie e le barre, i racconti di strada e quelli d'amore, le sonorità sudamericane e le influenze arabe, la tradizione musicale genovese e l'urban contemporaneo. Il 2025 lo vede anche protagonista dell'estate con ben 3 brani: Sto bene al mare di Marco Mengoni insieme a Sayf e Rkomi, Figli dei palazzi feat Néza e Una can, il suo singolo da solista. A novembre è uscito il suo ultimo singolo, MONEY (feat. Artie 5ive, Guè), mentre a gennaio la collaborazione nel disco di Guè Fastlife 5 - Audio Luxury in Last train to Shibuya.
Ora è pronto a salire sul palco di Sanremo con Tu mi piaci tanto, mentre nella serata delle cover (venerdì 27 febbraio) si esibirà in Hit the road Jack, con Alex Britti e Mario Biondi.
"E' la fotografia di un momento, prende ciò che mi circonda sia in maniera personale che sociale", ha rivelato Sayf sul brano Tu mi piaci tanto. L'attualità entra in maniera dirompente nel testo del rapper genovese, che cita l'alluvione in Emilia e Liguria, l'Italia che "si allaga", il lavoro, la precarietà, e dissemina il testo di citazioni e di critica sociale: "Le tue tasse vanno spese / in un hotel a ore", "le botte nelle piazze le dimentichiamo". Secondo l'esperto dell'Accademia della Crusca Lorenzo Coveri, che ha analizzato tutti i testi dei 30 big in gara, quello di Sayf si posiziona nella fascia del 7 insieme a Nayt, Dargen D'Amico, J-Ax, Levante e Luchè.
Tu, figlio di un muratore
L’Emilia che si allaga
E la Liguria pure
E intanto che si ride
E che si fa l’amore
Le tue tasse vanno spese
In un hotel a ore
Io,
Amando a modo mio
Ho sbagliato tante cose
E tante mode non le seguo
Io,
Amando a modo mio
Avrei voluto darti
Meno cuore, amore mio
E allora
Corri contro il tempo
Che il denaro non ti aspetta
E cosa vuoi che sia la fretta
Su una macchina che scheggia
E non mi vedrai alla finestra
A farti una serenata
Perché il mondo non si ferma
Ma non ho fiato più
Rallenta
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro
L’Italia è tristemente nota per qualche fatto ma minimizziamo
Il cielo è azzurro, e il pomeriggio
Se ci armate, noi non partiamo
E come ha detto un imprenditore
“L’Italia è il paese che amo”
Amore, amore mio
Che paura di venir capito
In questa fase di tirocinio
Tenco è morto qui vicino
Non temere, amore mio
Farò meglio per nostro figlio
Schiaccerò quelli degli altri
Così giocherà da solo
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
Ho fatto una canzonetta
È un fiore su una camionetta
E le botte delle piazze
Le dimentichiamo
Ho fatto una canzonetta
Spero che non vi spaventi
Che possiamo ripartire
Tutti a mano, a mano
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
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