FESTIVAL
Accanto ai super big, sul palco dell’Ariston stasera passano anche alcuni nomi che il grande pubblico sta iniziando a conoscere solo ora. Si muovono tra punk rock, cantautorato urbano, rap e indie pop, arrivano dai club, dagli streaming e dai social, e rappresentano quella nuova scena che Sanremo prova a portare finalmente in prima serata.
Le Bambole di Pezza sono una storica band punk rock/pop punk tutta al femminile nata a Milano all’inizio degli anni Duemila, con radici ancora precedenti nella scena alternativa di fine anni Novanta. Si sono fatte le ossa tra club e centri sociali, con un immaginario vicino al movimento riot grrrl e sonorità che mischiavano energia punk e orecchiabilità pop.
Il debutto discografico arriva nel 2002 con l’album Crash Me, seguito da Strike nel 2004, che le porta in rotazione sui canali musicali e in centinaia di date dal vivo in tutta Italia. Dopo una lunga fase di stop la band è ripartita attorno alle chitarriste storiche Morgana Blue e Dani Piccirillo, trovando una nuova voce in Cleo e rilanciando un progetto oggi carico anche di tematiche femministe e di empowerment.
Chiello, classe 1999, è emerso inizialmente come membro degli FSK, collettivo trap che ha portato l’album FSK Trapshit ai vertici delle classifiche italiane, con certificazioni d’oro e di platino. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 2021, ha intrapreso un percorso solista virando verso un cantautorato urbano molto emotivo, dove la matrice trap resta sullo sfondo a favore di testi fragili, intimi, spesso malinconici.
Negli ultimi anni ha pubblicato album e singoli che hanno consolidato il suo status di "voce generazionale", partecipando anche a progetti collettivi con produttori come Mace e Sick Luke e artisti come Madame, Rkomi e Colapesce. Sanremo 2026 rappresenta per lui la consacrazione davanti al pubblico generalista dopo anni di successo soprattutto tra i più giovani e nelle piattaforme digitali.
Eddie Brock è il nome d’arte di Edoardo Iaschi, cantautore romano classe 1997 che arriva a Sanremo dopo un’esplosione tutta giocata tra social e piattaforme di streaming. Cresciuto a Roma, con un passato anche da rapper e freestyler di strada, ha iniziato giovanissimo a scrivere poesie trasformate poi in canzoni, costruendosi passo dopo passo un pubblico fedele online.
La svolta arriva nel 2025 con l’album Amarsi è la rivoluzione e il singolo Non è mica te, diventato virale su TikTok e inserito nella Viral Top 50 Italia di Spotify, con milioni di ascolti. Da lì sono arrivati inviti in programmi televisivi e il salto sul palco dell’Ariston come uno dei volti nuovi del cantautorato pop sentimentale italiano.
Aka7even, alias Luca Marzano, è un cantante e autore campano originario di Vico Equense, noto soprattutto al pubblico giovane per la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi. Prima del talent aveva già tentato la carta di X Factor, ma è con la scuola di Canale 5 che arriva la vera esplosione, tra singoli certificati e dischi di platino che lo impongono come uno dei volti del nuovo pop italiano.
Figlio di un ex dj, ha iniziato a studiare canto da bambino e a suonare il pianoforte, portando sul palco un mix di urban pop, ballad romantiche e ritornelli facilmente memorizzabili. Sanremo per lui non è una prima assoluta, ma una tappa importante per riposizionarsi dopo l’onda lunga del talent e consolidare una carriera ormai ben strutturata.
Maria Antonietta (vero nome Letizia Cesarini) e Colombre (Giovanni Imparato) sono due cantautori marchigiani attivi da oltre dieci anni nella scena indie italiana. Per molto tempo hanno portato avanti percorsi paralleli: lei con un indie rock e cantautorale spesso affilato e letterario, lui con un pop raffinato, pieno di immagini e melodie morbide.
Coppia nella vita da quindici anni, hanno deciso solo di recente di unire le forze anche in musica: nel 2024 nasce il progetto condiviso che sfocia nel disco Luna di miele, uscito a settembre e costruito come una sorta di archeologia sentimentale della loro storia. Il brano con cui si presentano a Sanremo, La felicità e basta, è un manifesto pop che rivendica la felicità come diritto, mantenendo però la complessità emotiva tipica della loro scrittura.
Nayt, all’anagrafe William Mezzanotte, è un rapper nato a Isernia nel 1994 e cresciuto a Roma, dove ha iniziato giovanissimo a registrare i primi brani e a farsi notare per la scrittura tecnica e introspettiva. Dal 2009 costruisce un percorso costante tra mixtape, album e collaborazioni, spesso affiancato dal produttore 3D, con cui pubblica il primo singolo ufficiale No Story nel 2011.
Negli anni si è guadagnato una fanbase fidelizzata soprattutto grazie ai testi densi, alle rime serrate e alla capacità di parlare di fragilità e frustrazioni senza rinunciare alla tecnica. È uno dei nomi più rispettati della scena rap “di parola”, e a Sanremo porta proprio quella carica di autenticità che finora era rimasta soprattutto nei circuiti hip hop e nei live nei club.
Samurai Jay, pseudonimo di Gennaro Amatore, è un rapper e cantautore nato nel 1998 a Mugnano di Napoli, considerato una delle voci più promettenti della scena urban partenopea. La sua musica fonde trap, R&B e influenze latine, con un uso molto melodico dell’autotune e testi che alternano introspezione e cronaca quotidiana.
Negli ultimi anni ha lavorato tra singoli, collaborazioni e presenza nei festival, diventando un riferimento per quella generazione napoletana che mescola generi e linguaggi. Il palco dell’Ariston, per lui, è l’occasione di portare in prima serata un certo modo liquido di fare urban, che viene dalle periferie e dai social ma punta ormai al grande pubblico.
Sayf è un rapper italo-tunisino, classe 1999, nato a Genova da madre tunisina e padre italiano e cresciuto tra Rapallo e Santa Margherita Ligure. Inizia a fare rap da adolescente, entra nel collettivo ligure Luvre Muzik e pubblica due mixtape indipendenti, Sono triste (2019) ed Everyday Struggle (2020), dove mette a fuoco il suo immaginario sospeso tra malinconia, rabbia e rivalsa.
Negli anni successivi arrivano collaborazioni con nomi come Rhove, Disme, Ele A e soprattutto Bresh, con cui firma Erica, uno dei brani più forti dell’album Mediterraneo. Il grande pubblico lo ha conosciuto nell’estate 2025 con la hit Sto bene al mare, in collaborazione con Marco Mengoni e Rkomi, che lo ha definitivamente imposto come uno dei profili più interessanti della nuova scena rap-pop italiana.
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