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"Quando ero piccolo le ho combinate di tutti i colori - ha detto -. Ho fatto dei disastri ambientali gravi, tipo ho versato 15mila litri di olio esausto in un fiume. L'ho fatto per sbaglio, ho toccato un rubinetto. Lanciavo, per calcolare il tempo di caduta, degli oggetti dalla finestra. Una volta mi volevo buttare dalla finestra con una busta di plastica che mi faceva da paracadute. Ero tipo un cartone animato"
E su cosa lo ha spinto ad andare al Festival: "Sanremo? Io mi ero appassionato al Maestro Peppe Vessicchio che dirigeva il mio gruppo del cuore, Elio e le Storie Tese. Volevo fare la stessa cosa. Io avevo iniziato a dirigere l'orchestra classica al conservatorio, ma volevo mischiare tutte le mie anime in una sola orchestra dove tra gli strumenti classici hai gli strumenti elettrici. Era un'orchestra dove potevo esprimermi davvero".
"L'amore? Sono single. Probabilmente perché è giusto così. La solitudine? Quando sono solo mi manca una persona affianco, mentre quando ho una persona al mio fianco mi manca la solitudine. Faccio in modo che la persona mi lasci. Non si costruisce niente, si scappa e basta"
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