AMELIA
“La guerra è un male assoluto per tutti, per chi vi partecipa e per chi la subisce” esordisce così Valentino Ferraro raccontando il cortometraggio d’azione “Danno Collaterale” del quale è regista e sceneggiatore e le cui riprese sono appena terminate tra Amelia e Lugnano in Teverina. “Il progetto - spiega Ferraro - nasce dalla contemporaneità. Parla della guerra e il messaggio principale che vorrei far passare è, appunto, che la guerra va considerata per quello che è, il male assoluto. Abbiamo trovato un team pazzesco in questa zona della provincia di Terni, dagli attori, ai tecnici, a tutta la troupe che ha collaborato alla produzione. Lo stesso dicasi per i professionisti giunti da Roma, come il truccatore Frank e il d.o.p. Simone - sottolinea il regista - che è sicuramente una delle punte di diamante di questo team”.
Con “Danno Collaterale” il cinema di genere torna in Umbria, le riprese si sono, infatti, tenute per quattro giorni tra Lugnano ed Amelia, con una troupe in cui sono state protagoniste maestranze provenienti dalla provincia ternana. Il corto racconta un tema molto attuale, la brutalità della guerra e dei danni collaterali che comporta. A chiudere le riprese e salutare la troupe è arrivato sul set Terence Hill, amerino doc, ormai da tempo residente stabile sul territorio amerino, amico del regista che ha voluto, così, portare il suo sostegno a tutte le persone coinvolte nel progetto. Una bella sorpresa per tutto il cast, e non è mancata la foto di gruppo.
“Danno Collaterale” è stato scritto e diretto dal regista amerino Valentino Ferraro, che ha al suo attivo altri cortometraggi realizzati fin da giovanissimo. Il direttore della fotografia Simone Sadocco è laureato presso il prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ha recentemente firmato la fotografia di "Kushta Mayn", cortometraggio in concorso alla sezione "nuovi orizzonti" della Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Ferraro, oltre alla sceneggiatura e alla regia, ha di recente fondato la casa di produzione Girandola Productions, con l'obiettivo di produrre film di genere e rendere l'Umbria un'area attrattiva per altre produzioni cinematografiche. Il suo cortometraggio non si limita ad essere una produzione umbra, vuole anche costituire una sorta di apripista, un punto di partenza per future produzioni da realizzare sul territorio regionale con personale locale. “Questo cortometraggio - fanno sapere dalla produzione - è il primo passo del progetto che Girandola Production intende attuare per attirare produzioni in Umbria, con particolare attenzione ai film di genere. Lo scopo, a lungo termine, è la creazione di un ecosistema che comprenda servizi e maestranze sul territorio della Regione a disposizione delle produzioni”.
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