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Fiorello su Sanremo: "Fedez e Masini vinceranno il Festival, Io so già come andrà a finire". Tutti i pronostici del comico

Claudia Boccucci

17 Febbraio 2026, 16:03

Fiorello su Sanremo: "Fedez e Masini vinceranno il Festival, Io so già come andrà a finire". Tutti i pronostici del comico

A una settimana esatta dall'inizio del Festival di Sanremo, Fiorello non ha dubbi e sa già "come andrà a finire". "Vinceranno Fedez e Masini. Ditonellapiaga al secondo posto e Serena Brancale al terzo. Se succede, qua ci arrestano tutti. Ma io...'ho le prove'", scherza lo showman imitando Fabrizio Corona, durante La Pennicanza, che tra pochi giorni diventerà La Sanremanza in occasione del Festival. Oltre ai pronostici, anche qualche accenno agli ospiti in programma: "Leggo che nella serata finale ci saranno Panariello e Pieraccioni, ma Carlo, sei davvero un bugiardo. Ci avevi detto di no", commenta Fiorello, ricordando la videochiamata di pochi giorni fa con il conduttore.

Spazio poi alle gag sanremesi: "Per la prima volta nella storia del Festival il vincitore assoluto sarà annunciato nell'ultima serata, quella di sabato. Stravolgere il regolamento è un rischio, ma me ne prendo la responsabilità: per la suspense e gli ascolti, questo e altro", riporta Adnkronos citando le parole del comico. E continua: "Sono usciti i testi delle canzoni e noi abbiamo preso quello di Elettra Lamborghini. Con il suo testo abbiamo generato una canzone con l'IA e ve la facciamo ascoltare", anticipa Fiorello prima di riprodurre il brano artificiale.

Novità anche per i palinsesti tv: "Sta per tornare Canzonissima. La tv si rinnova, se passate dagli studi autorali Rai si vede il fumo che esce. Torneranno anche Stranamore, Il Gioco delle Coppie Ok, il prezzo è giusto su Mediaset". Segue poi la telefonata dal Quirinale del finto presidente Mattarella: "Provo una gioia indescrivibile per il ritorno di Canzonissima. Ero un fan della Carrà, passavo ore da ragazzo a guardare il suo ombelico, avevo perfino il poster in camera. Poco più che adolescente mi dilettavo con il Tuca Tuca, mi chiamavano l'Enzo Paolo Turchi di Palermo. Siete abituati a vedermi così, ma da giovane osavo anche nel look: mi ossigenai la folta chioma e mi feci crescere il caschetto biondo. Ancora oggi mi diletterei, il tempo passa, certo, ma il tuffo all’indietro mi riesce ancora".



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