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Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni, l'amore proibito che fece nascere i Baci Perugina

La storia tra due personaggi straordinari che idearono il cioccolatino diventato simbolo di San Valentino

Ilaria Albanesi

14 Febbraio 2026, 06:10

Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni, l'amore proibito che fece nascere i Baci Perugina

Un amore proibito ha dato vita a uno dei cioccolatini diventati simbolo di San Valentino, i Baci Perugina. Dietro al cuore di gianduia e granella di nocciole avvolto da un cartiglio argentato c'è la storia tra Luisa SpagnoliGiovanni Buitoni, due grandi personaggi della città di Perugia - e dell'Italia in generale.

La fondazione della Perugina

"Luisa Spagnoli era una donna eccezionale nella mente e nel cuore", così diceva Giovanni Buitoni dell'imprenditrice perugina. Nata nel capoluogo umbro nel 1877, Luisa - nata Sargentini - si sposa molto giovane con Annibale Spagnoli, insieme al quale rileva un negozio di confetti. Nel 1907, insieme a Francesco Buitoni e Leone Ascoli, apre una piccola azienda - composta inizialmente da solo 15 dipendenti - nel centro storico di Perugia. Nasce così la Perugina. Con lo scoppio della prima guerra mondiale, è la brillante imprenditrice a mandare avanti la piccola azienda, insieme ai figlio Mario e Aldo. A fine conflitto, la Perugina è già una manifattura con oltre cento dipendenti.

La storia d'amore tra Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni

Nel 1922, a causa di attriti interni, Annibale Spagnoli si ritira dall'azienda. Nasce qui l'amore proibito tra Luisa e il giovane Giovanni Buitoni, figlio del socio Francesco. A separare i due sono quattordici anni di differenza. La storia non diventò subito di dominio pubblico, ma rimase, probabilmente, nota solo alla famiglia dei due e a una ristretta cerchia di fidati.

La nascita del Bacio

A sugellare il loro amore, il bacio più famoso del mondo dei dolci. Era il 1922Luisa si accorge che, a fine giornata, il cioccolato e la granella di nocciole non usate in azienda vengono buttati. Inventa così un cuore di gianduia e granella di nocciole, un cioccolatino con la forma simile alla nocca di una mano. Il primo nome dato dall'imprenditrice è quello di Cazzotto, ma Giovanni Buitoni lo rinominerà Bacio Perugina.

La scomparsa di Luisa

Nell'autobiografia di Giovanni Buitoni la storia con Luisa Spagnoli viene ancora trattata come una profonda amicizia. Significativo è il passaggio che parla della scomparsa, a Parigi, dell'imprenditrice. Negli anni trenta le viene diagnosticato un tumore alla gola. Buitoni la trasferisce a Parigi per garantirle le migliori cure e rimane con lei fino alla sua morte, avvenuta nel 1935.

"Sono vicina alla morte, lo sento; ma prima di andarmene ti farò trovare una giovane straordinaria che si unirà a te per tutta la vita e farà per te quello che non potrò più fare io", queste le parole dell'imprenditrice. Una profezia, riportata nell'autobiografia di Buitoni, che si avvera poco dopo, quando a Parigi incontra Letizia Cairone, la sua futura moglie

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