musica
Vasco Rossi si schiera pubblicamente al fianco di Laura Pausini dopo le polemiche sull’Inno di Mameli cantato alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, difendendo il diritto dell’artista a reinterpretare il brano nazionale.
Durante l’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, l’interpretazione dell’Inno di Mameli da parte di Laura Pausini ha spaccato il pubblico e il web. Molti utenti hanno giudicato la versione troppo personale e poco solenne, trasformando i social in un’arena di critiche e commenti aggressivi, tanto da portare il suo staff a limitare le interazioni sui profili ufficiali. Parallelamente, dall’estero sono arrivati apprezzamenti: parte della stampa internazionale ha lodato la potenza vocale della cantante e colleghe come Céline Dion hanno espresso pubblicamente il loro sostegno con like e reazioni positive.
In questo clima teso è arrivato il messaggio di Vasco Rossi, che ha scelto di esporsi in favore della collega romagnola.
Il rocker di Zocca ha commentato su Instagram un video in cui Pausini interpreta la sua canzone “Un senso”, scrivendo “Meravigliosa Laura” e aggiungendo un cuore azzurro, gesto letto come una presa di posizione chiara contro l’ondata di critiche. Il sostegno di Vasco assume un peso particolare perché arriva proprio mentre una parte del pubblico contesta la legittimità delle cover e delle reinterpretazioni dei “classici”, spesso accompagnando le polemiche con frasi come “solo Vasco può cantare Vasco”.
Al centro della discussione c’è il confine tra rispetto del simbolo nazionale e libertà interpretativa dell’artista.
La scelta di Vasco di schierarsi con Pausini viene letta come una difesa del diritto di un’interprete di proporre una propria visione, anche su brani identitari come l’Inno di Mameli, senza per questo essere travolta da un tribunale permanente dei social.
In più occasioni, nelle reazioni raccolte dai media, emerge l’idea che in Italia ogni traguardo importante si accompagni a una ricerca ossessiva del difetto, dinamica che la stessa Pausini ha paragonato a quanto accade ad altri simboli nazionali, come il tennista Jannik Sinner.
Sotto pressione per le critiche all’Inno e per il nuovo album di cover, Laura Pausini ha scelto di intervenire pubblicamente con uno sfogo lucido ma amaro.
La cantante ha denunciato il clima di esame continuo a cui sente di essere sottoposta, sottolineando come spesso l’attenzione si concentri più su dettagli estetici o su pregiudizi che sul merito artistico e sui riconoscimenti ricevuti anche a livello internazionale.
In questo quadro, il messaggio di Vasco Rossi non è solo un complimento, ma diventa uno scudo simbolico: un endorsement forte che rimette al centro la libertà creativa e il rispetto per il lavoro degli artisti, anche quando scelgono strade interpretative non convenzionali.
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