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CURIOSITA'

Le leggende occulte di Casa del Diavolo, il borgo degli abitanti senza nome

12 Febbraio 2026, 12:17

Le leggende occulte di Casa del Diavolo, il borgo degli abitanti senza nome

Casa del Diavolo è una piccola frazione umbra dal nome singolare, capace di evocare da subito atmosfere cupe e racconti misteriosi: dal palazzo rosso abbandonato alla presunta strage dei cartaginesi, fino alle storie di streghe e conventi. Leggende affascinanti che accendono curiosità e fanno parte del paesaggio.

Leggende demoniache

Casa del Diavolo è un paesino umbro di circa 1.200 abitanti, nella Valle Tiberina, frazione del comune di Perugia. Il suo nome ha un fascino eloquente, inquietante, ed è legato a leggende cupe. Il suo aspetto decadente non fa che alimentarle: case in pietra, un palazzo rosso abbandonato e boschi oscuri tutt’intorno. La prima storia risale al 216 a.C., quando i cartaginesi, guidati da Annibale, fecero irruzione nel borgo, devastandolo e seminando morte. Un evento così feroce da sconvolgere la popolazione, che vi attribuì una causa soprannaturale, malvagia dovuta alla presenza del diavolo. Il concetto di male ritorna in un altro racconto risalente al periodo medievale, che vede al centro della scena il luogo in cui oggi sorge il palazzo rosso abbandonato. Proprio lì, all’epoca, si trovava una locanda frequentata da criminali efferati e banditi, con i quali il demonio, affascinato dalla loro malvagità, strinse patti indicibili per guadagnare anime da trascinare all’inferno. Compiuta la sua missione, avrebbe abbandonato il paese per tornare negli inferi attraverso una voragine, una fenditura del terreno da cui molti abitanti sostengono ancora oggi di sentire provenire urla incomprensibili. C’è poi l’ipotesi che si appoggia a prove concrete: il ritrovamento di urne funerarie di bambini deceduti prematuramente o nati morti, piccole anime che non ebbero il tempo di ricevere il battesimo e che pertanto, secondo la dottrina cattolica tradizionale (che parlava del Limbo come stato delle anime non battezzate), non potendo accedere al paradiso, erano condannate all’inferno. Non meno perturbante la leggenda che risale alla fine dell’Ottocento, secondo la quale nei pressi del borgo sorgeva un convento: i frati che lo abitavano si radunavano di notte attorno a un pozzo senza fondo per partecipare a un raduno di streghe. Il tutto scoperto dagli abitanti del paese, insospettiti da quelle insolite sortite notturne.

Come si chiamano gli abitanti di Casa del Diavolo?

In quasi tutte le località italiane il nome degli abitanti è storicamente codificato (milanesi, veneziani, leccesi, etc). In questo caso, anche se la parola “diavolo” viene utilizzata per identificare iniziative locali volte a valorizzare il territorio (come l’associazione culturale “Diavoli in Festa”), non esiste un nome etnico ufficiale riconosciuto. Negli atti amministrativi, negli elenchi Istat e nella toponomastica regionale non risulta registrato un demònimo specifico per la frazione. La verità è più semplice del mistero: gli abitanti di Casa del Diavolo non hanno un nome legato alla località. Sono abitanti di Casa del Diavolo.

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