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Si chiama Raul, ha 38 anni e vive a Cali, in Colombia, il neo vincitore del concorso per il miglior sosia di Bad Bunny tenutosi a febbraio a San Francisco. Una vittoria netta che ha sbaragliato la concorrenza di 28 partecipanti.
Il concorso
A febbraio, a San Francisco, presso lo storico locale Tacolicious, in Valencia Street, si è tenuto il concorso per eleggere il sosia perfetto di Bad Bunny (nato Benito Antonio Martínez Ocasio), cantautore portoricano, icona globale del reggaeton e del latin trap, capace di mescolare urban, pop e sonorità caraibiche con testi spesso sociali e identitari, premiato ai Grammy Awards con il suo album dell’anno Debí Tirar Más Fotos e protagonista dell’halftime show del Super Bowl. La gara, organizzata da Mission Lotería, collettivo culturale latino con sede nel Mission District che promuove eventi comunitari e iniziative artistiche, è andata in scena alla vigilia dell’esibizione del re del reggaeton nell’intervallo del Super Bowl LX al Levi’s Stadium.
Ben prima dell’inizio ufficiale del concorso, fissato per le 18:30, una fila di circa 500 persone si allungava lungo Valencia Street, animata da dj set che facevano girare successi come “El Apagón”, mentre la folla intonava in coro il ritornello: “Puerto Rico está bien cabrón!”
“Raul Bunny”
A conquistare il titolo è stato Abdul Arroyave, 38 anni, originario di Cali (Colombia), ma residente a Città del Messico. Professione imitatore, noto anche come Abdul Bunny per via della sua straordinaria somiglianza con il cantante originale. Indossava una blusa rossa sbottonata, pantaloni bianchi e una pava, il tradizionale cappello di paglia simbolo del jíbaro, il lavoratore agricolo portoricano. “Grazie, mi sento super cabrón”, ha detto Arroyave con la mano sul cuore. “Bad Bunny trionfa al Super Bowl, Bad Bunny conquista i Grammy. Grazie, Mami. Grazie, Papi”.
Il premio? 100 dollari in contanti, una gift card di Tacolicious e la soddisfazione di essere celebrato come una star.
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