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Perugia

Con cosa giocavano i bambini umbri negli anni '50? La risposta trovata nei questionari di Maria Montessori, ora riproposti nelle scuole

Lo studio rientra nel progetto internazionale promosso dal Centro di Ricerca Maria Montessori (CeRiMM) dell'Università per Stranieri di Perugia

Claudia Boccucci

11 Febbraio 2026, 17:07

Con cosa giocavano i bambini umbri negli anni '50? La risposta trovata nei questionari di Maria Montessori, ora riproposti nelle scuole

Con cosa giocavano i bambini umbri negli anni Cinquanta? Gli elementi per rispondere a questa curiosa domanda trovano fondamento in una storica ricerca condotta da Maria Montessori nel 1952, sulle abitudini di gioco dei bambini in età compresa tra i 3 e i 14 anni e rinvenuta negli archivi dell'Università per Stranieri di Perugia. La ricerca, coordinata dalla prof.ssa Cristina Gaggioli - direttrice del Centro di Ricerca Maria Montessori (CeRiMM) dell'Università per Stranieri di Perugia - e presentata ieri a Palazzo Gallenga nell'ambito del progetto internazionale “Il gioco come pratica educativa tra mutamenti pedagogici e inclusione scolastica. Un’analisi longitudinale dal 1952 ai giorni nostri”, si basa sulla riscoperta di questionari originali compilati da bambini umbri. In base alle preferenze espresse dai più piccoli, l'indagine ha permesso di scoprire quali erano i loro giochi preferiti e di monitorare la frequenza delle attività ludiche e degli aspetti correlati. 

Lo scopo della ricerca 

L'obiettivo della ricerca condotta dall'Ateneo è replicare e aggiornare l'indagine montessoriana per adattarla ai contesti educativi contemporanei, sia a livello nazionale sia internazionale. Una sorta di guida nella metamorfosi del gioco infantile, volta ad analizzare come le attività ludiche si siano trasformate nel corso del tempo e conformate ai diversi contesti culturali, basati sui cambiamenti pedagogici e sui sistemi di inclusione scolastica.

I questionari nelle scuole

Passando all'approccio pratico della ricerca, la prof.ssa Gaggioli e la dottoranda di ricerca Claudia Lafranconi hanno già invitato le scuole e gli enti del territorio a partecipare attivamente al progetto. Nel concreto, la collaborazione consiste nel somministrare i questionari elaborati da Montessori agli alunni della stessa fascia d'età presa in esame dalla pedagogista negli anni '50. Non solo l'Umbria, attualmente il progetto coinvolge già scuole ed educatori europei, asiatici, nord e sudamericani, africani e australiani.

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