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Nelle poche settimane che precedono l'inizio del Festival già si respira un'aria tesa tra indiscrezioni e polemiche. Tra queste, la più recente riguarda la rinuncia alla co–conduzione da parte del comico Andrea Pucci, che a causa delle critiche ricevute e del clima ostile che si era creato intorno al suo invito a Sanremo, ha deciso di non salire sul palco dell'Ariston per la terza serata. Ad acque più calme, lo stesso direttore artistico Carlo Conti è intervenuto sulla questione a "La Pennicanzà" su Radio2: "Mi dispiace molto per Andrea Pucci da un punto di vista umano e professionale. Io l'avevo scelto perché era andato in tantissime trasmissioni, la rinuncia è stata una sua scelta autonoma, personale", riporta La Presse.
"Si è ricordato di quanto Crozza fu bistrattato su quel palco - ha continuato il conduttore - memore di questo un comico avverte anche la paura, mentre un comico deve poter andare con serenità e leggerezza. Mancando questo ha preferito restare a casa. Ricordiamoci sempre che Sanremo è Sanremo, deve fare per forza notizia, anche se non pensavamo sarebbe diventato un affare di Stato. La mia scelta riguardava un artista che riempie i teatri, non sono uno che va a vedere cosa scrive sui social, anche perché io sui social sono negato". Poi l'attenzione si è spostata sull'ingresso della top model Irina Shayk nel cast delle co–conduttrici: "Non sostituisce Pucci, la sua presenza era già prevista", chiarisce Conti.
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