Martedì 10 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

IL PERSONAGGIO

Abdon Pamich, la vera storia de Il Marciatore: l'esule fiumano diventato campione olimpico. Si impegna per conservare la memoria storica dell'esodo giuliano-dalmata

Ilaria Albanesi

10 Febbraio 2026, 21:00

Abdon Pamich, la vera storia de Il Marciatore: l'esule fiumano diventato campione olimpico. Si impegnò per conservare la memoria storica dell'esodo giuliano-dalmata

In occasione del Giorno del ricordo, va in onda questa sera - martedì 10 febbraio - su Rai 1 Il Marciatore, la vera storia di Abdon Pamich: "Il ritratto di un uomo che ha fatto della costanza, della determinazione e della resilienza il suo stile di vita", ha dichiarato il regista Alessandro Casale.

"Da ragazzino la vita per me è stata davvero dura, in confronto la fatica che ho poi fatto nello sport è nulla", le parole di Pamich - riportate dall'Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia. Nato a Fiume il 3 ottobre 1933, nel 1947 scappa dal regime di Tito che aveva occupato l’Istria, Fiume e Zara.
Aveva solo 13 anni e, insieme al fratello, si rifugia in Italia nel campo profughi di Novara nel quale trascorre un anno, prima di ricongiungersi con il padre che nel frattempo aveva trovato lavoro a Genova: "Mio padre era andato a Milano per cercare lavoro, io e mio fratello riuscimmo a scappare salendo clandestinamente su un treno, mentre mia madre e il fratellino più piccolo rimasero a Fiume".
Uno degli atleti azzurri più medagliati nei 50 km di marcia ai Giochi olimpici, evento al quale ha preso parte cinque volte, conquista un bronzo a Roma nel 1960 e l'oro a Tokyo nel 1964. Nel 1961 stabilisce il record mondiale dei 50000 m di marcia, con il tempo di 4h14'02"4. Nel 1972 è il portabandiera del tricolore italiano durante la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Monaco di Baviera. 
Si è sempre impegnato per la conservazione della memoria storica della comunità giuliano-dalmata in Italia e in particolare a Roma, anche come membro della Società di Studi Fiumani. Ha smesso di correre - anche da amatore - all'età di 83 anni e oggi vive a Roma.

L'oro olimpico di Tokyo

C'è un aneddoto memorabile che riguarda il suo oro olimpico a Tokyo. Nel corso della gara, infatti, a causa di un tè freddo, Pamich ebbe una crisi intestinale: "Per avere un minimo di intimità c'era prevista una stazione al km 35, troppo lontano... Ho provveduto coperto da alcuni addetti del servizio d'ordine...", rimontò e superò tutti gli avversari, andando a vincere.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie