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Chi è Welo, la voce della sigla di Sanremo 2026: "Racconto sia le cose buone che quelle brutte"

Annalisa Ercolani

10 Febbraio 2026, 12:39

Chi è Welo, la voce della sigla di Sanremo 2026: "Racconto sia le cose buone che quelle brutte"

Welo, nome d'arte di Manuel Mariano, è un rapper e cantautore salentino classe 1999 originario di Lecce. È stato scelto da Carlo Conti per firmare il jingle ufficiale della 76ª edizione del Festival di Sanremo con una rielaborazione del suo brano Emigrato, che accompagnerà tutte e cinque le serate della kermesse (dal 24 al 28 febbraio 2026).

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Biografia e origini

Manuel Mariano cresce a Lecce, in una realtà che segnerà profondamente la sua identità artistica. Ha avuto un'infanzia difficile, segnata dalla perdita della madre — il cui nome, "Giulia", e anno di nascita, "1968", porta tatuati sul viso. Come ha raccontato al Corriere della Sera: "Ho vissuto abbastanza in mezzo alla strada da quando sono bambino [...] sono cresciuto da solo, come se la città e il quartiere fossero stati i miei genitori".

Carriera musicale

  • 2017: fonda il collettivo 23.7 insieme a Symon e Ankhay, un progetto che mescola emo-rap americano con la realtà sociale del Sud Italia;

  • 2022: debutto da solista con il singolo Pass;

  • 2023: pubblica Malessere, brano che segna una svolta decisiva nella sua carriera, raccontando precarietà, disagio e desiderio di riscatto;

  • 2024: esce l'EP WELO WE 23, con collaborazioni importanti tra cui Enzo Dong, Mikush e soprattutto Guènel brano My Boo;

  • Dicembre 2025: partecipa alla finale di Sanremo Giovani con il brano Emigrato, senza riuscire ad accedere alla sezione Nuove Proposte;

Lo stile musicale

Il suo stile unisce scrittura diretta, radicamento territoriale, ironia popolare e uno sguardo sociale. Non romanticizza il Sud: lo descrive nelle sue contraddizioni, tra lo Stato assente, il lavoro in nero e le speranze tradite. Come ha dichiarato lui stesso: "Racconto sia le cose buone che quelle brutte, quel che vivo intorno a me. La cosa fondamentale è che il filo narrativo sia vero".

Il brano "Emigrato" e la sigla di Sanremo

Emigrato è un manifesto generazionale che racconta l'emigrazione non come aspirazione ma come atto necessario per chi è costretto a lasciare la propria terra. Durante la finale di Sanremo Giovani del 14 dicembre 2025, trasmessa in diretta su Rai 1, Carlo Conti è rimasto colpito dall'impatto emotivo del brano e ha proposto a Welo di trasformarlo nella sigla ufficiale del Festival.

Welo ha raccontato la sorpresa di quel momento: "Lì per lì è stato così inaspettato che me ne sono anche scordato. La mattina dopo, appena ho recuperato lucidità, ho realizzato. Per me è un onore incredibile, a 26 anni, rappresentare una cosa del genere". Il jingle è stato consegnato in appena due giorni: "Sarà sostanzialmente "Emigrato", ma un po' rivista".

Un precedente: Gabry Ponte nel 2025

L'operazione ricalca quanto avvenuto l'anno precedente con Gabry Ponte, la cui Tutta l'Italia — nata anch'essa fuori dal cast dei Big — divenne la sigla del Festival di Sanremo 2025 e rappresentò successivamente San Marino all'Eurovision Song Contest.

Welo in numeri

Attualmente Welo conta oltre 50.000 ascoltatori mensili su Spotify, mentre il videoclip ufficiale di Emigrato ha superato le 15.000 visualizzazioni su YouTube. Numeri destinati a crescere significativamente con l'esposizione garantita dalle cinque serate del Festival.

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