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Cuori, la vera storia del primo reparto di cardiochirurgia in Italia. Chi sono i medici che hanno ispirato i protagonisti della serie

Claudia Boccucci

09 Febbraio 2026, 21:15

Cuori, la vera storia del primo reparto di cardiochirurgia in Italia. Chi sono i medici che hanno ispirato i protagonisti della serie

Ambientata tra gli anni '60 e '70 nelle corsie dell'ospedale Le Molinette di Torino, la fiction di Rai 1 "Cuori" ripercorre la vera storia dei pionieri che fecero della cardiochirurgia italiana un'eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Tra sfide ambiziose e intrecci amorosi, ciò che conferisce alla serie un fascino autentico è l'omaggio in ricordo di due figure destinate a cambiare per sempre la storia della medicina, che con talento e passione diedero vita al primo reparto di cardiochirurgia in Italia. E mentre si assisteva al primo trapianto di cuore al mondo effettuato dal chirurgo sudafricano Christiaan Barnard nel 1967, le vicende di Cesare Corvara e Alberto Ferraris - interpretati rispettivamente da Daniele Pecci e Matteo Martari - mantengono vivida la memoria dei due pionieri Achille Mario Dogliotti e Angelo Actis Dato.

Chi era Achille Mario Dogliotti

Nato nel 1897 a Torino Dogliotti fu il primo al mondo a effettuare operazioni a cuore aperto con l'utilizzo della macchina cuore - polmone, necessaria per garantire la circolazione extracorporea. Tra le sue imprese mediche si ricorda anche l'invenzione dell'anestesia epidurale, essenziale nella gestione del dolore localizzata. Guidato dalla sua grande passione per la scienza, Dogliotti fondò uno dei più grandi centri europei di cardiochirurgia nella sua Torino, consacrando la sua straordinaria competenza tra i grandi nomi della medicina internazionale

Angelo Actis Dato

Nato nel 1923 sempre a Torino e scomparso nel 2012, sul suo prestigioso curriculum si contano oltre 32 mila interventi di chirurgia toracica e vascolare, di cui più di 3.600 effettuati sui bambini. Oltre alla sua invidiabile mano ferma con la quale spesso operava accanto al collega Dogliotti, Actis Dato era stimato e conosciuto per aver brevettato, tra le altre cose, la sonda vascolare scambiatrice termica e il defibrillatore cardiaco a manovella. Da ricordare anche gli interventi sulle ardiopatie congenite e quelli sulla valvola mitralica, oltre alle prime operazioni di bypass aortocoronaricoNel 2004, ha ricevuto la Medaglia d'oro al merito della Sanità pubblica.

Chi ha contribuito a realizzare la serie

Per ripercorrere e omaggiare le grandi scoperte di cui si è parlato, il regista Riccardo Donna ha cercato tra le memorie di Gino Lavista, Tecnico di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, che all'epoca si occupava del corretto funzionamento dei macchinari posizionati nella sala operatoria del professor Dogliotti. A confidare i suoi ricordi al regista è stato anche il figlio del professor Angelo Actis Dato, il cardiochirurgo Guglielmo Actis Dato, che partecipato in prima persona alla realizzazione della serie tv

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