curiosità
Le Olimpiadi Invernali 2026, in programma dal 6 febbraio tra Milano, capitale della moda, e Cortina d’Ampezzo, regina delle Dolomiti, trasformano i Giochi in una passerella mondiale. Le divise delle nazionali non sono più solo uniformi sportive, ma veri e propri capi di stile pronti per foto, video e condivisioni sui social. TikTok è il palcoscenico privilegiato: gli atleti mostrano valigie, outfit e provano i look davanti allo specchio del villaggio olimpico, trasformando il “fit check” in un fenomeno virale con milioni di visualizzazioni.
Mongolia: tradizione e lusso
Il Team Mongolia conquista i social grazie alle divise firmate Goyol Cashmere delle sorelle Michel & Amazonka. Ispirate al tradizionale deel mongolo, reinterpretano l’abbigliamento dell’Impero Mongolo tra XIII e XV secolo, usando cashmere pregiato, seta e ricami dorati. Il video di presentazione, con il messaggio “What we carried through the winter, we carry to the world”, ha rapidamente fatto il giro del web.

Italia: bianco latte e purezza firmata Armani
Il Team Italia conferma la collaborazione con EA7 Emporio Armani: divise bianche con scritte tridimensionali, piumini impermeabili, tute da sci e accessori coordinati. Le uniformi del Team Italia seguono una linea chiara e immediatamente riconoscibile, rispettando l’eleganza minimale tipica dello stilista: forme pulite, palette cromatica rigorosa e grande attenzione alla vestibilità. Un filo di continuità che rafforza l’identità del Paese ospitante senza ricorrere a effetti vistosi. I tocchi tricolore sono discreti, mentre il dettaglio più speciale resta nascosto: all’interno di giacche e polo è inciso il testo dell’Inno di Mameli, un segreto da indossare sulla pelle, solo per gli atleti.

Haiti: arte e identità
Con soli due atleti, Haiti si fa notare grazie alle divise dipinte a mano dalla stilista italo-haitiana Stella Jean, ispirate all’arte di Edouard Duval-Carrié. Il progetto originale ritraeva Toussaint Louverture, ma dopo il divieto del CIO, è stato trasformato in un cavallo rosso su sfondo tropicale, un messaggio di identità e resilienza.

USA: nostalgia e patriottismo con Ralph Lauren
Il Team USA celebra dieci anni di collaborazione con Ralph Lauren, proponendo maglioni intarsiati con la bandiera, piumini color-block e pantaloni bianchi. Per la cerimonia di apertura cappotti in lana e maglioni a collo alto, mentre per la chiusura piumini moderni e grafiche patriottiche.

Canada, Gran Bretagna, Brasile e Norvegia: funzionalità e tradizione
Il Canada punta su inclusività e materiali innovativi con Lululemon; la Gran Bretagna affida a Tom Daley la realizzazione a mano di sciarpe e cappelli per i portabandiera; il Brasile sceglie Moncler per unire design italiano e energia tropicale; la Norvegia celebra la memoria olimpica con Dale of Norway, rieditando i maglioni di Cortina 1956.

Francia e Finlandia: colori e suggestioni nordiche
Le divise francesi puntano su tonalità ghiaccio, blu e crema, mentre la Finlandia si ispira ai tramonti lapponi e al blu intenso delle notti artiche.


Il fenomeno TikTok continua
Tra unboxing e “fit check”, Cina e Germania cercano di conquistare la Gen Z, mentre i volontari, vestiti da Salomon con divise modulari intercambiabili, portano lo stile tecnico francese dalle piste alle strade di Milano. Le Olimpiadi diventano così non solo un evento sportivo, ma una passerella globale di stile, creatività e innovazione, dove le divise raccontano storie di identità culturale e talento sartoriale.
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