Mercoledì 04 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Attualità

Umbria ospite al Salone del Libro di Torino. Il vicepresidente Bori: "Incentivare la lettura e promuovere l’editoria è un progetto di civiltà"

La kermesse è in programma dal 14 al 18 maggio 2026

Ilaria Albanesi

04 Febbraio 2026, 17:06

Umbria ospite al Salone del Libro di Torino. Il vicepresidente Bori: "Incentivare la lettura e promuovere l’editoria è un progetto di civiltà"

Uno stand originale che punta alla valorizzazione dell'editoria locale, curato da un premio Compasso d’Oro, nel quale l’eleganza del design riveste la varietà dei contenuti. È quello presentato dall'Umbria oggi - martedì 4 febbraio - nelle vesti di Regione ospite della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere. Attenzione particolare sarà data al mondo dei fumetti, dei comics e dei manga.

A illustrare quello che sarà il ruolo del cuore verde nella kermesse, è stato il vicepresidente e assessore con delega alla Cultura, Tommaso Bori, nella conferenza stampa di presentazione del Salone che si è tenuta a Torino, alla presenza dei principali rappresentanti istituzionali legati alla manifestazione.

"La candidatura della Regione - ha spiegato l'assessore Bori - è mossa dalla profonda consapevolezza che incentivare la lettura e promuovere l'editoria non sia soltanto una scelta culturale, ma un vero e proprio progetto di civiltà che, soprattutto in questa complessa fase storica, intendiamo sostenere con determinazione".

L'assessore ha poi ricordato il ruolo pedagogico del programma Nati per Leggere: "ascoltare prima e leggere poi, fin dai primi mesi di vita, significa crescere soggetti pensanti e, in prospettiva, una cittadinanza consapevole e libera. Il pensiero critico è la base della civiltà. Siamo sempre più convinti – ha spiegato Bori – di voler investire sulla lettura perché ciò significa capitalizzare sulla crescita sociale e sulla salute delle cittadine e dei cittadini".

Il tema del 2026 del Salone sarà Il mondo salvato dai ragazzini, "i più giovani sono già oggi produttori di immaginari, domande e visioni - ha sottolineato il vicepresidente della Regione -. Investire su di loro significa riconoscerli come interlocutori culturali a pieno titolo, capaci di orientare il futuro attraverso la lettura, la creatività e il pensiero critico".

"L'edizione cade nell'ottavo centenario di San Francesco - ha aggiunto Bori -, riveste un significato solenne: celebriamo colui che ha reso il messaggio di pace e spiritualità accessibile a tutti, grazie al primo componimento in italiano. Ma vogliamo anche guardare alla contemporaneità – ha proseguito – celebrando il centenario del premio Nobel Dario Fo, un genio che ha saputo unire satira, impegno civile e letteratura, la cui fondazione ha sede in Umbria e sul quale la Regione sta investendo con una serie di iniziative di rilievo".

In chiusura, l'assessore ha condiviso la scelta di "dare ampio spazio al mondo dei fumetti, dei comics e dei manga: la 'nona arte' è un linguaggio fondamentale per intercettare e coinvolgere le nuove generazioni. Valorizzando un settore che in Umbria vanta eccellenze assolute, promuoviamo quello che rappresenta, a tutti gli effetti, il futuro della narrazione moderna".

Proprio la valorizzazione di fumetti, comics e manga, insieme all’editoria locale, costituisce uno degli elementi distintivi del ruolo della Regione nella manifestazione, in continuità con il percorso avviato già dall’edizione 2025 di Umbrialibri e con la scelta di partire da Torino per promuovere, nel tempo, una programmazione di eventi diffusi a sostegno delle risorse culturali del territorio. "Il mondo salvato dai ragazzini è un libro fondamentale di Elsa Morante: un libro che ne contiene molti, e che attraversa forme diverse dell’arte e della parola – ha detto in apertura di conferenza stampa Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone - È un manifesto e una poesia, una festa e un’invettiva, un romanzo e una chiave magica. Apre tutte le porte".

"Il Salone è proprio questo, uno spazio dove le nuove generazioni incontrano storie e idee capaci di alimentare curiosità e senso critico – ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli - Torino e il Piemonte confermano la propria vocazione culturale, accogliendo lettori, editori e autori da tutta Italia e dal mondo. È un luogo di condivisione, di scoperta, di partecipazione attiva".

"Il Salone è un’occasione di partecipazione e di riconoscimento collettivo, in cui la comunità si ritrova attorno ai libri e alle storie come spazio di ascolto e di confronto – ha dichiarato Rosanna Purchia, assessore alla Cultura della Città di Torino - Il tema di questa edizione, Il mondo salvato dai ragazzini, mette al centro l’energia delle nuove generazioni e la loro capacità di leggere il presente con uno sguardo più libero e non convenzionale".

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie