televisione
Fiorello torna a dire la sua sugli orari della prima serata televisiva. Durante La Pennicanza, il suo programma, lo showman ha ribadito una critica che da tempo accompagna il dibattito sulla programmazione di Rai 1: l’inizio troppo tardivo della prima serata.
Secondo Fiorello, far partire i programmi di punta intorno alle 22 non è una scelta vincente. Il problema, spiega con la sua consueta ironia ma senza girarci intorno, riguarda una fascia di pubblico ben precisa: quella che la sera, dopo una giornata lunga, si addormenta sul divano. Una categoria in cui lui stesso si riconosce.
Il risultato è semplice: molte nuove serie rischiano di non essere viste. È quanto accaduto, secondo Fiorello, con L’Invisibile, la fiction con Lino Guanciale andata in onda ieri sera. Un prodotto nuovo che parte tardi e che, inevitabilmente, perde spettatori prima ancora di poterli conquistare, nonostante il successo riscosso.
Lo showman ha quindi lanciato un appello chiaro: anticipare l’inizio delle serie tv, facendole partire prima delle 22. Un’esigenza che, precisa Fiorello, non è una critica a Stefano De Martino, che "non c’entra nulla", ma piuttosto a un meccanismo che vede Affari Tuoi prolungarsi troppo, finendo per spostare sempre più in là la prima serata per "inseguire la concorrenza". Una riflessione diretta, in perfetto stile Fiorello, che riaccende una questione attuale.
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