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L'invisibile, la fiction Rai che racconta la caccia al boss Matteo Messina Denaro stasera in tv: scopri anticipazioni e cast

Martedì 3 e mercoledì 4 febbraio 2026, Rai 1 trasmette in prima visione tv la miniserie che ripercorre l'operazione "Tramonto", l'arresto storico del latitante più ricercato d'Italia. Con Lino Guanciale, Ninni Bruschetta e Levante

Annalisa Ercolani

03 Febbraio 2026, 12:11

L'invisibile, la fiction Rai che racconta la caccia al boss Matteo Messina Denaro stasera in tv: scopri anticipazioni e cast

L'invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro

L'invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro debutta su Rai 1 alle 21.30 in due serate consecutive, portando sul piccolo schermo uno dei capitoli più significativi della lotta alla criminalità organizzata italiana. La miniserie, prodotta da CamFilm in collaborazione con Rai Fiction, non è una semplice ricostruzione cronachistica, ma un viaggio dentro il lavoro metodico e silenzioso che ha portato all'arresto del boss di Cosa Nostra dopo trent'anni di latitanza.

La fiction sarà disponibile anche in boxset su RaiPlay, permettendo agli spettatori di vedere tutti gli episodi in un'unica soluzione. Originariamente prevista per il 13 e 14 gennaio 2026, la messa in onda è stata rinviata dalla Rai, alimentando ulteriormente la curiosità del pubblico.

La trama: tre mesi per catturare l'ultimo padrino

Al centro della narrazione c'è il Colonnello Lucio Gambera, interpretato da Lino Guanciale, a capo della squadra di Carabinieri del ROS incaricata di catturare Matteo Messina Denaro, l'ultimo grande boss di Cosa Nostra e uno dei latitanti più ricercati al mondo. Dopo anni di piste sbagliate e ripetuti fallimenti, Gambera riceve dal suo Comandante un ultimatum che fa scattare l'azione: ha tre mesi di tempo per portare a termine la missione, dopodiché lui e la sua squadra verranno sostituiti.

Parte così una lotta contro il tempo, con il colonnello e i suoi uomini impegnati in un'operazione che richiede perseveranza e molti sacrifici. La serie mostra come ogni dettaglio, apparentemente insignificante, possa diventare decisivo: pedinamenti, intercettazioni, intuizioni minime e sacrifici personali si intrecciano in una corsa verso la giustizia.

Il punto di svolta

A pochi giorni dalla scadenza dell'ultimatum, qualcosa finalmente accade. Gambera scopre, nascosti a casa di Rosalia, la sorella di Messina Denaro, alcuni pizzini contenenti dettagli preziosi sulle condizioni di salute del boss e sulla clinica dove si cura. Queste informazioni consentono di organizzare un'operazione ad alta tensione e ad alto rischio, battezzata "Tramonto" in omaggio alla poesia scritta da Nadia Nencioni, la bambina di 9 anni tra le vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze.

Il culmine arriva la mattina del 16 gennaio 2023, quando l'operazione raggiunge il suo obiettivo: Matteo Messina Denaro viene finalmente arrestato dopo trent'anni di latitanza, presso la clinica La Maddalena di Palermo, nel quartiere San Lorenzo, dove si era recato per sottoporsi a una seduta di chemioterapia sotto il falso nome di Andrea Bonafede.

Un cast d'eccezione tra talento e debuttanti

Lino Guanciale: il volto della determinazione

Lino Guanciale, attore abruzzese nato ad Avezzano il 21 maggio 1979, interpreta il Colonnello Lucio Gambera con la consueta intensità che ha caratterizzato i suoi ruoli televisivi più celebri. Diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma, Guanciale ha costruito una carriera solida tra teatro, cinema e televisione, diventando uno dei volti più amati della fiction Rai con serie come "Il Commissario Ricciardi", "La Porta Rossa" e "Una grande famiglia".

Nel ruolo di Gambera, Guanciale dà corpo a un uomo diviso tra il dovere istituzionale e i sacrifici familiari, capace di guidare la sua squadra con rigore e determinazione nonostante la pressione dell'ultimatum e le difficoltà personali.

Ninni Bruschetta: il boss invisibile

Il boss Matteo Messina Denaro è interpretato da Ninni Bruschetta (Antonino Bruschetta), nato a Messina il 6 gennaio 1962. Attore di teatro, cinema e televisione, Bruschetta ha fondato nel 1983 la compagnia teatrale "Nutrimenti Terrestri" e dal 1996 al 1999 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico del Teatro Vittorio Emanuele II di Messina.

Nel cinema ha lavorato in pellicole significative come "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, "L'uomo in più" di Paolo Sorrentino e "Mio fratello è figlio unico". In televisione è stato protagonista di serie come "Distretto di Polizia", "Don Matteo", "Squadra Antimafia" e "Boris". Nella miniserie, Messina Denaro diventa una presenza quasi marginale: il racconto infatti si concentra sulle indagini piuttosto che sul mito criminale del boss.

Levante: il debutto come attrice

Uno degli elementi di novità del cast è la presenza di Levante, al secolo Claudia Lagona, celebre cantautrice siciliana nata a Caltagirone il 23 maggio 1987. Levante interpreta Maria Gambera, la moglie del Colonnello Lucio Gambera e madre dei suoi due figli.

Maria è una donna forte e coraggiosa, colonna portante della famiglia che soffre profondamente per i problemi lavorativi del marito e le limitazioni alla libertà familiare imposte dalla pericolosità della missione. Come ha dichiarato la stessa Levante: "Io sono la parte emotiva di Lucio, sono il lavoro a casa. Quello di Lucio è un lavoro pericolosissimo, perché vede le libertà di tutta la famiglia limitate. Il set è un palcoscenico differente, ma è sempre un palcoscenico. Il mestiere dell'attore, però, non si improvvisa".

Per Levante, che ha costruito una carriera di successo nella musica con album come "Manuale distruzione" (2014) e "Abbi cura di te" (2015), partecipando anche come giudice a X Factor nel 2017, questo ruolo rappresenta il debutto nel mondo della recitazione.

Leo Gassmann e il resto del cast

Anche Leo Gassmann, cantante e figlio d'arte (figlio di Alessandro Gassmann) vincitore nel 2020 delle Nuove Proposte di Sanremo, fa il suo debutto come attore interpretando Ram, un membro della squadra esperto di intercettazioni radio, ritardatario e che fatica a ritagliarsi spazio con la propria fidanzata.

Gassmann ha dichiarato: "È stata un'esperienza bellissima, ho imparato tanto grazie alla guida di Michele Soavi. Ram è un personaggio molto dolce, che dà un grandissimo contributo perché compie un gesto molto importante che poi aiuterà gli altri nella cattura di Matteo Messina Denaro".

Il cast è completato da Massimo De Lorenzo nel ruolo di Sancho, il maresciallo più anziano della squadra; Giacomo Stallone è Dago, giovane maresciallo; Roberto Scorza interpreta Garcia, esperto di mappe; Noemi Brando è Nikita, l'unica donna del team; Paolo Briguglia veste i panni del vice procuratore Paolo Guido; e Bernardo Casertano è Giove, un altro membro della squadra di Gambera.

Il team creativo: Michele Soavi alla regia

La regia della miniserie è affidata a Michele Soavi, regista milanese nato il 3 giugno 1957, universalmente considerato uno dei nomi più interessanti del cinema fantastico italiano. Soavi ha iniziato la carriera come attore e assistente alla regia, collaborando con maestri come Dario Argento, Lucio Fulci e Lamberto Bava.

Come regista ha diretto film cult come "Deliria" (1987), "La chiesa" (1989), "La setta" (1991) e "Dellamorte Dellamore" (1994) con Rupert Everett. Ha lavorato anche come regista della seconda unità per "Le avventure del barone di Münchausen" di Terry Gilliam. Dal 2000 in poi si è dedicato principalmente alla televisione, dirigendo serie di successo come "Ultimo", "Uno bianca", "Attacco allo Stato", "Nassiriya - Per non dimenticare", "Rocco Schiavone" e più recentemente "Makari".

Pietro Valsecchi: l'idea e la produzione

L'idea della serie è di Pietro Valsecchi, produttore televisivo e cinematografico nato a Crema nel 1953. Valsecchi ha fondato nel 1991 la società Taodue Films insieme a Camilla Nesbitt (ora CamFilm), diventando uno dei nomi più influenti del panorama audiovisivo italiano.

Valsecchi ha prodotto miniserie all'avanguardia che hanno affrontato temi scottanti di cronaca come "Ultimo" (dal 1998), "Uno bianca" (2001), "Paolo Borsellino" (2004), "L'ultimo padrino" (2008) e "Squadra Antimafia" (2009-2016). È anche il produttore dei film da record di Checco Zalone, da "Cado dalle nubi" (2009) a "Quo vado?" (2016).

Commentando "L'invisibile", Valsecchi ha dichiarato: "La cattura dell'ultimo Padrino rappresenta un momento decisivo della storia recente italiana. È il risultato di un lavoro istituzionale silenzioso e articolato, dove si incrociano memoria, giustizia e identità collettiva".

La sceneggiatura

Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Pietro Valsecchi insieme a Salvatore De Mola e Luca Vendruscolo, due sceneggiatori di grande esperienza nel panorama televisivo italiano. De Mola ha lavorato a serie di successo come "Imma Tataranni - Sostituto Procuratore", "Makari", "Il giovane Montalbano" e "I Cesaroni".

Luca Vendruscolo, nato a Udine l'11 maggio 1966, è regista e sceneggiatore noto soprattutto per aver collaborato con Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre alla creazione della serie cult "Boris". Ha lavorato come sceneggiatore anche per "Imma Tataranni" insieme a De Mola.

L'ispirazione: il libro di Giacomo Di Girolamo

La serie prende ispirazione dall'omonimo libro-inchiesta del giornalista Giacomo Di Girolamo, "L'invisibile. Matteo Messina Denaro", pubblicato da Il Saggiatore. Il volume, completamente riscritto e aggiornato dopo l'arresto del boss, non è solo la biografia più accurata dell'ultimo dei boss, ma anche il ritratto di una Sicilia in perenne equilibrio fra tragedia e farsa.

Di Girolamo si rivolge direttamente a "Matteo", dandogli del tu e tratteggiando la sua storia criminale: la famiglia, gli amici, le donne; gli affari, i pizzini, gli omicidi e le spacconerie; le insospettabili protezioni di imprenditori, politici e professionisti. Il libro compone il mosaico di una Cosa Nostra ormai invisibile quanto il suo capo, una mafia che dopo le stragi del 1992-1993 ha scelto la strategia dell'inabissamento.

L'operazione "Tramonto": la vera storia

La fiction si basa sulla reale Operazione Tramonto, condotta dai Carabinieri del ROS con la collaborazione del GIS e altri Reparti Territoriali dell'Arma, coordinati dalla Procura Distrettuale di Palermo. L'operazione prende il nome dalla poesia scritta da Nadia Nencioni, la bambina di 9 anni tra le vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze: "Il pomeriggio se ne va il tramonto si avvicina. Un momento stupendo. Il sole sta andando via a letto. È già sera, tutto è finito".

Nella realtà, il colonnello che ha guidato la cattura di Messina Denaro è Lucio Arcidiacono, Comandante del I Reparto ROS. L'arresto è avvenuto il 16 gennaio 2023, dopo che il boss si era recato presso la clinica La Maddalena di Palermo per sottoporsi a cure oncologiche sotto falsa identità. Messina Denaro non oppose resistenza e confermò la sua identità. In manette finì anche l'autista, Giovanni Luppino, con l'accusa di favoreggiamento.

Nel settembre 2023, Rai 3 ha già trasmesso il documentario La Cattura – Caccia a Matteo Messina Denaro, prodotto da Stand by me per Rai Direzione Approfondimento, in cui per la prima volta gli uomini del ROS hanno raccontato la vera storia dell'operazione, con interviste esclusive ai protagonisti tra cui il Generale Pasquale Angelosanto (Comandante del ROS) e il Colonnello Lucio Arcidiacono.

Gli eroi dell'ombra

Come sottolinea la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati: "La ricostruzione della cattura di Matteo Messina Denaro, frutto di un rigoroso lavoro di documentazione e di una messa in scena di grande intensità, interpretata da Lino Guanciale e sostenuta da un grande cast diretto da Michele Soavi, offre al pubblico uno sguardo autentico sul lavoro delle istituzioni e sulla determinazione di chi ha operato per affermare la legalità. È un progetto che testimonia la funzione di Servizio Pubblico della Rai e la sua capacità di trasformare la memoria recente in racconto condiviso".

La serie "L'invisibile" vuole infatti dar voce a tutti gli "eroi dell'ombra" e alla loro ricerca silenziosa di giustizia, mettendo al centro non il mito criminale ma il lavoro oscuro e metodico delle istituzioni. Un racconto che si concentra sull'ultima fase dell'indagine, mostrando come ogni dettaglio possa diventare decisivo e come il lavoro quotidiano di uomini e donne dello Stato possa portare risultati storici.

Le location: tra Sicilia e Roma

Le riprese de L'invisibile si sono svolte principalmente in Sicilia, tra Palermo e la sua provincia, con ulteriori set a Roma. I luoghi scelti restituiscono un'immagine autentica e non stereotipata dell'isola, diventando parte integrante del racconto investigativo e umano al centro della serie.

La scelta di girare nei luoghi reali della vicenda contribuisce a rafforzare il carattere documentaristico della produzione, che si pone l'obiettivo di ricostruire fedelmente gli eventi che hanno portato alla cattura del boss.

Un appuntamento imperdibile

L'invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro si presenta come uno degli eventi televisivi più attesi del 2026, capace di unire qualità narrativa, cast d'eccezione e impegno civile. La miniserie rappresenta un esempio di come il servizio pubblico possa raccontare la storia recente italiana, trasformando la cronaca in narrazione condivisa e celebrando il lavoro silenzioso di chi opera per la legalità.

L'appuntamento è per martedì 3 e mercoledì 4 febbraio 2026, alle 21.30 su Rai 1, con la possibilità di vedere l'intera serie in boxset su RaiPlay. Una storia di giustizia, sacrificio e determinazione che merita di essere raccontata e ricordata.

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