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La Preside, le 7 curiosità sulla fiction liberamente ispirata a Eugenia Carfora

Claudia Boccucci

02 Febbraio 2026, 21:15

La Preside, le 7 curiosità sulla fiction liberamente ispirata a Eugenia Carfora

La fiction in onda su Rai 1 continua a conquistare il pubblico per la sua storia intensa e più attuale che maiDiretta da Luca Miniero e prodotta da Bibi Film Tv e Zocotoco, in collaborazione con Rai Fiction, la serie in 8 episodi è liberamente ispirata alla storia vera di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica di Caivano che ha portato avanti la lotta per il riscatto educativo e socialeCon Luisa Ranieri nei panni della dirigente Eugenia Liguori, la fiction porta sul piccolo schermo le vicende di un gruppo di ragazzi difficili, con vite segnate da mille vicissitudini, restituendo valore al ruolo della scuola, presidio di legalità, speranza e futuro.

Liberamente ispirata a una storia vera

La protagonista Eugenia Liguori è basata sulla figura reale di Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo di Caivano, situato nella zona del Parco Verde della periferia napoletana. Riconosciuta per il suo coraggio e la sua determinazione, Carfora è diventata un simbolo della battaglia contro l'abbandono degli studi e il degrado in un contesto segnato da criminalità organizzata e dispersione scolastica.

La fiction nasce da un'idea di Luca Zingaretti

L'attore e produttore Luca Zingaretti ha ideato la serie, ispirandosi al documentario di Domenico Iannacone “Come figli miei”, che raccontava proprio la vicenda di Eugenia Carfora.

I dettagli romanzati

Nella serie la protagonista si chiama Eugenia Liguori e dirige l'Istituto Anna Maria Ortese. Molti personaggi secondari, tra cui il maresciallo Corsi e Giuliana, sono stati inventati per esigenze narrative. Il nucleo centrale della lotta per riportare i ragazzi a scuola resta però fedele alla vicenda reale.

Le parole di Luisa Ranieri 

L'attrice napoletana ha interpretato una dirigente determinata e visionaria, in grado di usare un megafono per andare porta a porta a recuperare gli studenti. Presentando la serie, Ranieri ha raccontato il primo incontro con Eugenia Carfora: “L’ho incontrata per la prima volta sullo schermo, attraverso il documentario di Iannaccone. Mi ha colpito tanto e mi ha trasmesso la voglia di raccontare la luce nel buio di una periferia. Non è stato facile convincerla, non capiva perché raccontare quello che aveva fatto, lei lo ha fatto e basta, senza altri fini. Ma ci siamo trovate d’accordo sull’importanza di portare al grande pubblico il fatto che il singolo può fare la differenza”.

I numeri degli ascolti

Con la prima puntata che ha superato i 4 milioni di spettatori, registrando uno share del 25%, la fiction ha mantenuto ottimi risultati anche nelle serate successive, battendo spesso la concorrenza.  

La scuola è ambientata in uno dei contesti più difficili d'Italia

La fiction è ambientata nel quartiere Parco Verde di Caivano, noto per essere al centro di una delle piazze di spaccio più grandi d'Europa. Criminalità giovanile, assenteismo, minacce e vandalismi, sono i temi al centro della serie che, tuttavia, mantiene centrale il ruolo della scuola come presidio di legalità e speranza.

Dibattiti e polemiche

Non sono mancate le critiche da parte di chi ha accusato la fiction di stereotipare il Sud e il degrado, descrivendo la zona un inferno. Dall’altro lato, la serie però è stata anche lodata per aver restituito valore alla scuola pubblica e al lavoro quotidiano di chi opera in contesti difficili, senza eroismi ma con responsabilità.

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