televisione
Gerry Scotti
Dal 1° febbraio 2026 La Ruota della Fortuna e Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo dicono addio ai gettoni d’oro: i concorrenti riceveranno le vincite in denaro vero, tramite bonifico già tassato.
La novità, come riporta Davide Maggio, riguarda tutti i concorrenti dei due quiz di Gerry Scotti, che da questa data non vengono più pagati con i tradizionali gettoni ma con soldi reali soggetti a ritenuta d’acconto. L’annuncio è arrivato in una puntata de La Ruota della Fortuna, durante il gioco La Ruota delle Meraviglie, quando il conduttore ha spiegato che si tratta di una richiesta avanzata vent’anni fa e diventata finalmente realtà.
In pratica, il montepremi accumulato in gioco verrà versato direttamente sul conto corrente del vincitore tramite bonifico bancario, già al netto delle tasse previste. Mediaset compie così una scelta che allinea i due storici format alle nuove possibilità normative, abbandonando un meccanismo rimasto in vigore soprattutto per consuetudine.
I gettoni d’oro sono una invenzione televisiva che risale agli anni ’50, pensata per aggirare il divieto di erogare denaro contante nei giochi d’azzardo al di fuori dei contesti regolamentati. Le trasmissioni a premi consegnavano quindi ai vincitori una quantità di gettoni corrispondente al montepremi, che veniva convertita in denaro solo in un secondo momento, dopo il cambio presso l’istituto incaricato.
Dal 1° gennaio 2019, una sentenza del TAR del Lazio ha abolito l’obbligo di pagare le vincite in gettoni, lasciando alle singole produzioni la scelta tra oro e contanti. Molti quiz hanno però continuato a utilizzare i gettoni per tradizione o per ragioni organizzative, tenendo di fatto inchiodati i concorrenti a un sistema più macchinoso e meno conveniente.
Per chi partecipa ai quiz di Scotti si tratta di una svolta concreta, non soltanto simbolica. Con i gettoni d’oro, infatti, il concorrente riceveva fisicamente le monete (del valore di circa 1.300 euro l’una, in base alle quotazioni dell’oro) e doveva preoccuparsi di custodirle e cambiarle, pagando sia le imposte sui premi di gioco sia i costi di conversione.
Oggi, invece, i premi vengono liquidati con bonifico già al netto della ritenuta d’acconto, pari al 20% per i premi derivanti da concorsi e giochi televisivi. Su una vincita di 100.000 euro, ad esempio, il concorrente si troverà direttamente 80.000 euro sul conto, senza ulteriori passaggi né spese aggiuntive legate al cambio dei gettoni.
La scelta di La Ruota della Fortuna e di Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo potrebbe aprire la strada a una revisione più ampia dei meccanismi di pagamento nei quiz italiani, ancora spesso legati ai gettoni d’oro. L’addio a questo sistema, definito da Scotti una vera uscita dal medioevo, rende il premio più trasparente, immediato e vicino all’idea concreta che il pubblico ha del montepremi. Per i concorrenti significa soprattutto una maggiore tutela economica, tempi più rapidi di incasso e la certezza di sapere, fin da subito, quanti soldi reali porteranno a casa dall’esperienza televisiva.
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