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Febbraio: scopri perché è il mese più corto tra San Valentino, Carnevale e tradizioni italiane

Il 14 febbraio si celebra San Valentino, la festa degli innamorati conosciuta in tutto il mondo. Ma pochi sanno che questa tradizione ha radici profondamente italiane, legate alla figura di Valentino da Terni, vescovo e martire del III secolo

Annalisa Ercolani

01 Febbraio 2026, 10:10

Febbraio: scopri perché è il mese più corto tra San Valentino, Carnevale e tradizioni italiane

Febbraio è un mese speciale, unico nel calendario per la sua brevità e ricco di tradizioni che animano le città italiane. Con i suoi 28 giorni, come nel 2026, (29 negli anni bisestili), febbraio è l'ultimo mese dell'inverno, caratterizzato da feste coinvolgenti come San Valentino e il Carnevale, che riempiono le strade di colori, maschere e dolci irresistibili.

Perché febbraio ha solo 28 giorni?

La particolarità di febbraio affonda le radici nell'antica Roma. In origine, il calendario romano contava solo dieci mesi e iniziava a marzo, terminando a dicembre. I mesi di gennaio e febbraio furono aggiunti successivamente dal re Numa Pompilio, che assegnò a febbraio appena 28 giorni. Il nome deriva dal latino februus, che significa "purificante": febbraio era infatti dedicato ai riti di purificazione che preparavano alla fine dell'anno (che all'epoca chiudeva proprio in questo periodo).

Quando Giulio Cesare introdusse il calendario giuliano nel 46 a.C., gennaio e febbraio vennero spostati all'inizio dell'anno, ma febbraio mantenne la sua durata ridotta. Una leggenda popolare racconta che quando il Senato decise di dedicare il mese di agosto all'imperatore Augusto, per equipararlo a luglio (dedicato a Giulio Cesare, che aveva 31 giorni), venne sottratto un giorno proprio a febbraio, portandolo definitivamente a 28. Anche se questa versione non è confermata da tutti gli storici, febbraio rimane il mese "sacrificabile", quello che porta sulle spalle il peso del calendario.

L'anno bisestile: il giorno in più di febbraio

Ogni quattro anni febbraio guadagna un giorno in più, arrivando a 29. Questo accade perché la Terra impiega esattamente 365 giorni e 6 ore per compiere il suo giro intorno al Sole. Quelle sei ore accumulate ogni anno formano, ogni quattro anni, un giorno completo che viene aggiunto a febbraio.

Il termine "bisestile" deriva dal latino bis sextus dies ("sesto giorno ripetuto"): nel calendario romano il giorno extra veniva inserito dopo il 24 febbraio, che era il sesto giorno prima delle calende di marzo. Nel 1582, Papa Gregorio XIII perfezionò il sistema con il calendario gregoriano, stabilendo che gli anni secolari (divisibili per 100) non fossero bisestili, tranne quelli divisibili per 400. Così il 1600 e il 2000 sono stati bisestili, mentre il 1700, 1800 e 1900 no.

Secondo un detto popolare italiano, "anno bisesto, anno funesto": questa superstizione risale all'antica Roma, dove febbraio era il Mensis Feralis, dedicato ai defunti, e quindi considerato un mese sfortunato.

San Valentino: la festa degli innamorati con origini italiane

Il 14 febbraio si celebra San Valentino, la festa degli innamorati conosciuta in tutto il mondo. Ma pochi sanno che questa tradizione ha radici profondamente italiane, legate alla figura di Valentino da Terni, vescovo e martire del III secolo.

La storia di San Valentino

Valentino nacque a Terni intorno al 176 d.C. e divenne vescovo della città. Durante le persecuzioni cristiane dell'imperatore Claudio II, Valentino continuò a celebrare i matrimoni cristiani, nonostante fossero stati vietati. L'imperatore temeva infatti che i soldati romani, legandosi affettivamente alle mogli, diventassero meno valorosi in battaglia.

La leggenda più celebre racconta che Valentino celebrò il matrimonio tra Sabino, un legionario romano pagano, e Serapia, una giovane cristiana gravemente malata. La ragazza morì subito dopo la cerimonia e Sabino, per il dolore, la seguì nell'aldilà. I due rimasero uniti per l'eternità.

Per questa e altre azioni, Valentino venne arrestato e decapitato lungo la via Flaminia il 14 febbraio 273, a 97 anni. Nel 496 d.C., Papa Gelasio I istituì la festa di San Valentino, sostituendo la precedente celebrazione pagana dei Lupercalia, riti di fertilità dedicati al dio Luperco.

Perché San Valentino è il protettore degli innamorati?

Diverse leggende spiegano perché San Valentino sia diventato il patrono degli innamorati. Una racconta che il santo, vedendo due fidanzati litigare nel suo giardino, uscì con una rosa in mano e, facendola stringere insieme ai due giovani, li benedisse invitandoli a fare pace. Da quel giorno, ogni 14 del mese, le coppie di innamorati si recavano da lui per ricevere una benedizione.

Un'altra tradizione medievale, diffusa soprattutto in Inghilterra, considerava il 14 febbraio come l'inizio della stagione degli amori per gli uccelli, che iniziavano a nidificare con i primi tepori primaverili. Questo contribuì a rafforzare l'associazione del giorno con l'amore e il romanticismo.

Come si festeggia San Valentino in Italia

A Terni, città natale del santo, il 14 febbraio è una giornata speciale. Si celebra la Festa della Promessa, durante la quale i fidanzati che si sposeranno entro l'anno si scambiano promesse d'amore davanti all'urna con le reliquie di San Valentino, alla presenza del vescovo. Inoltre, si tiene il Cioccolentino, una manifestazione dedicata al cioccolato che riempie le strade del centro storico di bancarelle golose.

In molte città italiane sopravvive la tradizione dei lucchetti d'amore sui ponti, ispirati al romanzo Ho voglia di te di Federico Moccia: le coppie attaccano un lucchetto e gettano la chiave nel fiume come simbolo di amore eterno. Immancabili sono anche i Baci Perugina, le iconiche praline di cioccolato avvolte in bigliettini d'amore, scambiate tra innamorati.

Il Carnevale: origini e significato di una festa antica

Febbraio è anche il mese del Carnevale, una delle feste più amate e coinvolgenti d'Italia. Nel 2026, il Carnevale si celebra tra il 12 e il 17 febbraio, con il Giovedì Grasso il 12 febbraio e il Martedì Grasso il 17 febbraio, seguito dal Mercoledì delle Ceneri il 18 febbraio, che segna l'inizio della Quaresima.

Da dove nasce il Carnevale?

Il Carnevale ha origini antichissime, che risalgono alle civiltà precristiane. Nell'antico Egitto si celebravano feste in onore della dea Iside, con travestimenti e danze lungo il Nilo. I Greci festeggiavano le Dionisie, feste in onore di Dioniso, dio del vino, durante le quali si indossavano maschere e si sovvertivano le convenzioni sociali.

A Roma, i Saturnali in onore di Saturno erano caratterizzati da banchetti, travestimenti e dall'inversione dei ruoli sociali: per alcuni giorni, i padroni servivano gli schiavi e tutti si abbandonavano a festeggiamenti senza freni.

Con l'avvento del cristianesimo, il Carnevale si trasformò nella festa che precede la Quaresima, il periodo di 40 giorni di digiuno e penitenza prima della Pasqua. La parola "Carnevale" deriva dal latino carnem levare, che significa "eliminare la carne", un chiaro riferimento all'astinenza dalle carni prevista durante la Quaresima.

Il Carnevale divenne così l'ultimo momento per consumare carne e cibi abbondanti prima del periodo di sobrietà. Era un'occasione per celebrare la vita con gratitudine, ma anche per liberarsi dalle tensioni sociali attraverso maschere e travestimenti che garantivano l'anonimato e permettevano di sovvertire temporaneamente l'ordine costituito.

I Carnevali più belli d'Italia

L'Italia ospita alcuni dei carnevali più spettacolari e antichi del mondo, ciascuno con le proprie tradizioni e peculiarità.

Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia è uno dei più famosi e affascinanti al mondo. Le sue origini risalgono al 1094, quando il doge Vitale Falier concesse alla popolazione un periodo di festeggiamenti prima della Quaresima. Nel 1296, il Senato veneziano dichiarò ufficialmente festivo il giorno precedente la Quaresima, dando il via alla tradizione.

Il Carnevale veneziano era un momento di trasgressione controllata: attraverso l'anonimato garantito dalle maschere, si otteneva una sorta di livellamento delle divisioni sociali, ed era persino autorizzata la pubblica derisione delle autorità. Queste concessioni erano considerate uno sfogo provvidenziale alle tensioni della rigida Repubblica di Venezia.

Nel 2026, il Carnevale di Venezia si svolge dal 31 gennaio al 17 febbraio, con eventi spettacolari come il Volo dell'Angelo dal campanile di San Marco, la Festa delle Marie (una processione di dodici ragazze veneziane in abiti storici) e suggestivi spettacoli sull'acqua all'Arsenale.

Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio è celebre per i suoi giganteschi carri allegorici in cartapesta, tra i più grandi del mondo. La tradizione della sfilata risale al 1873, quando un gruppo di giovani al Caffè del Casinò ebbe l'idea di organizzare una parata in maschera per il Martedì Grasso.

Nel 1925, il pittore Antonio D'Arliano inventò la tecnica della carta a calco, che permise di realizzare costruzioni colossali alte fino a 20-30 metri e larghe 12 metri. I carri, attraverso la satira e l'allegoria, affrontano temi di attualità, politica nazionale e internazionale, ambiente e società.

Nel 1930 nacque Burlamacco, la maschera simbolo di Viareggio, con il suo costume a rombi bianchi e rossi e il mantello nero. Nel 2026, il Carnevale di Viareggio si svolge tra il 1 febbraio e il 21 febbraio, con sfilate principali il 1, 7, 12, 15, 17 e 21 febbraio.

Carnevale di Putignano

Il Carnevale di Putignano è il più antico d'Italia, con oltre 630 edizioni. Secondo la tradizione, risale al 1394, quando le reliquie di Santo Stefano furono trasferite da Monopoli a Putignano per proteggerle dalle scorrerie saracene. I contadini, impegnati nell'innesto della vite, lasciarono i campi e si unirono festanti alla processione, dando vita alle Propaggini, che ancora oggi segnano l'inizio del Carnevale il 26 dicembre.

La maschera caratteristica è Farinella, il cui nome deriva da un piatto tipico pugliese a base di farina di ceci e orzo. Uno degli eventi più curiosi è il Giovedì dei Cornuti, che culmina con il goliardico rito del Taglio delle Corna in Piazza Plebiscito, uno spettacolo esilarante seguito da abbondanti scorpacciate di carne di maiale.

Carnevale di Ivrea

Il Carnevale di Ivrea è famoso in tutto il mondo per la spettacolare Battaglia delle Arance, una furiosa lotta a colpi di agrumi che rappresenta la ribellione del popolo contro la tirannia. La battaglia rievoca una leggenda medievale legata alla figura della giovane Violetta, che guidò una rivolta contro il feudatario.

Durante la battaglia, nove squadre di aranceri a piedi, senza protezioni e a volto scoperto, si scontrano con circa 2.000 aranceri sui carri trainati da cavalli, bardati con pesanti protezioni ed elmi integrali. Gli aranceri a piedi rappresentano il popolo, mentre quelli sui carri simboleggiano le armate del feudatario.

Nel 2026, la Battaglia delle Arance si svolge il 1, 8, 12, 14, 15 e 17 febbraio, con circa 9.200 aranceri e 52 carri. Chi non vuole essere colpito dalle arance deve indossare un berretto frigio rosso, simbolo di neutralità.

Altri Carnevali da scoprire

Il Carnevale di Acireale, in Sicilia, è celebre per i suoi spettacolari carri allegorico-grotteschi, mentre il Carnevale Ambrosiano di Milano segue un calendario differente, prolungandosi fino al 21 febbraio 2026, con il sabato successivo al Martedì Grasso come ultimo giorno di festa.

I dolci tradizionali di febbraio: Carnevale in tavola

Febbraio è il mese dei dolci fritti, protagonisti assoluti del Carnevale. Ogni regione italiana ha le sue specialità, spesso con nomi diversi ma ricette simili.

Chiacchiere, frappe, bugie, cenci

Le chiacchiere sono il dolce di Carnevale per eccellenza, preparato in tutta Italia con nomi che cambiano da regione a regione: chiacchiere in Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e a Milano; frappe nel Lazio e nelle Marche; bugie in Piemonte e Liguria; cenci o crogetti in Toscana; galani, crostoli o sossole in Veneto; grostoi in Trentino.

Si tratta di striscioline di pasta sottile e friabile, preparate con farina, burro, zucchero, uova e un goccio di vino o liquore, fritte in olio abbondante e cosparse di zucchero a velo. Secondo una tradizione, fu Raffaele Esposito, cuoco della regina Margherita di Savoia, a creare queste delizie per accompagnare una chiacchierata della regina con i suoi ospiti, battezzandole proprio con il loro nome attuale.

Castagnole

Le castagnole sono piccole palline fritte di pasta morbida, tipiche del centro Italia e preparate con farina, uova, burro, zucchero, lievito e un liquore come rum, grappa o anice. Il nome deriva dalla loro forma rotonda che ricorda le castagne.

Ogni regione ha la sua variante: in Umbria si aggiunge liquore all'anice e si guarniscono con miele e zuccherini colorati; nelle Marche si usa olio di semi al posto del burro; in Sicilia si aromatizzano con Marsala e si servono con zucchero semolato; a Milano sono conosciute come zeppole o tortelli di Carnevale. In Emilia-Romagna, le castagnole romagnole sono profumate con scorza di limone e rum.

Altri dolci di Carnevale

Tra gli altri dolci tipici di febbraio troviamo le frittelle veneziane (fritole), le graffe napoletane(ciambelle fritte alle patate), il migliaccio napoletano (dolce a base di semolino e ricotta profumato al limone), le sfogliatelle alla crema pugliesi e i limoncini di Carnevale (girelle di pasta lievitata fritta farcite con zucchero e scorza di limone).

Il 2 febbraio, per la festa della Candelora, si preparano le crêpes in Francia (dove è tradizione esprimere un desiderio mentre si fa saltare la prima crespella), le navettes a Marsiglia e i candelaus in Sardegna, eleganti biscotti decorati con ghiaccia reale.

Febbraio: un mese di transizione tra inverno e primavera

Dal punto di vista climatico, febbraio è l'ultimo mese dell'inverno, caratterizzato da temperature ancora fredde al Nord (con minime sotto lo zero di notte e massime tra 5 e 10 gradi di giorno) e più miti al Sud. Le perturbazioni sono frequenti, soprattutto nella prima parte del mese, con nevicate nelle aree settentrionali e montuose e piogge al Sud.

Verso la fine di febbraio, la temperatura comincia gradualmente ad aumentare, annunciando l'arrivo della primavera. I contadini speravano che febbraio chiudesse definitivamente la stagione invernale con le sue gelate, perché se fossero arrivate a marzo avrebbero danneggiato le colture appena germogliate.

Numerosi proverbi popolari testimoniano l'importanza di questo mese per l'agricoltura:

  • "Febbraio nevoso, estate gioiosa"

  • "La neve di febbraio riempie il granaio"

  • "Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello"

  • "Febbraio è d'ogni mese il più corto e il più scortese"

In febbraio iniziano a sbocciare le prime viole del pensiero, le margherite e le mimose, simboli del risveglio della natura.

Altre ricorrenze di febbraio

Oltre a San Valentino e al Carnevale, febbraio ospita numerose altre ricorrenze:

  • 2 febbraio: Candelora (Presentazione di Gesù al Tempio)

  • 10 febbraio: Giornata del Ricordo (vittime delle foibe)

  • 11 febbraio: Anniversario dei Patti Lateranensi, Giornata Mondiale del malato

  • 13 febbraio: Giornata Mondiale della Radio

  • 27 febbraio: Giornata Mondiale dell'orso polare

Febbraio è un mese breve ma intenso, capace di regalare emozioni uniche attraverso tradizioni antiche e moderne. Tra l'amore di San Valentino, i colori del Carnevale e i profumi dei dolci fritti, questo piccolo mese ci accompagna dolcemente verso la primavera, celebrando la gioia, la libertà e la condivisione.

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