MODA
La nuova tendenza
La notizia ha fatto il giro del web e ha diviso le opinioni: Birkenstock, il celebre marchio tedesco di sandali famoso per il suo iconico plantare anatomico, entra ufficialmente nel mondo bridal. La collaborazione con la stilista newyorkese Danielle Frankel ha dato vita a una capsule collection che reinterpreta i modelli più amati del brand in chiave nuziale, trasformando i sandali più casual della storia della moda in accessori da cerimonia.
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La collezione Birkenstock x Danielle Frankel comprende sei modelli, quattro classici rivisitati e due stili esclusivi completamente personalizzabili. Gli iconici Arizona, Boston, Madrid e Tulum si presentano in una veste inedita: raso bianco e avorio, delicati fiocchi, perle applicate a mano che seguono il trend perlage del 2026, e persino fiori dipinti a mano per i modelli su misura.
I prezzi riflettono l'esclusività e l'artigianalità di questa collezione. Si parte da 660 dollari (circa 633 euro) per il modello Arizona in raso nero fino a raggiungere i 1.705 euro per le versioni più elaborate con perle e decorazioni couture. Ogni sandalo viene realizzato a mano nelle manifatture specializzate tedesche di Birkenstock, mantenendo al centro di ogni modello il celebre plantare anatomico in sughero e lattice che ha reso famoso il brand. La collezione sarà disponibile dal 12 febbraio 2026 sul sito daniellefrankelstudio.com, 1774.com e presso selezionati rivenditori internazionali, tra cui Mytheresa e Nordstrom.
La reazione del pubblico non si è fatta attendere. C'è chi vede in questa collaborazione un'evoluzione naturale del concetto di matrimonio moderno, sempre più orientato verso la personalizzazione e il comfort. La stilista Danielle Frankel Hirsch ha spiegato che la collezione nasce "in risposta diretta ai cambiamenti che stiamo osservando: le nostre clienti ripensano il modo di approcciarsi al matrimonio, propendendo per qualcosa di più naturale e meno tradizionalmente levigato, pur mantenendo l'importanza dell'evento".
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Dall'altra parte, c'è chi inorridisce all'idea di abbinare un abito da sposa, simbolo di eleganza e raffinatezza, a un paio di sandali che fino a ieri vendevamo associare a giardinieri, chef e turisti in vacanza. Il dibattito è acceso e probabilmente destinato a durare.
Premessa necessaria: la comodità è importante. Anzi, importantissima. Il giorno del matrimonio dura mediamente dalle 12 alle 14 ore consecutive, tra cerimonia, servizio fotografico, ricevimento, taglio della torta e festeggiamenti fino a tarda notte. Indossare scarpe scomode può trasformare il giorno più bello in un calvario fatto di vesciche, dolori ai piedi e voglia irrefrenabile di togliersi le calzature. Detto questo, c'è comodità e comodità. E c'è un tempo e un luogo per tutto.
La cerimonia religiosa o civile rappresenta il momento più solenne e formale dell'intera giornata. È il momento in cui tutti gli occhi sono puntati sulla sposa che avanza verso l'altare, quello in cui le foto immortaleranno per sempre l'attimo in cui si pronuncia il fatidico "sì". Per questo momento, indossare un paio di Birkenstock – per quanto rivisitate in chiave luxury – rischia di risultare fuori luogo e poco rispettoso dell'importanza dell'occasione.
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La tradizione delle scarpe da sposa eleganti non è solo una questione estetica: è un tributo alla solennità del momento, una forma di rispetto verso se stesse, il partner e gli ospiti che hanno scelto di condividere questo giorno speciale. Una décolleté raffinata, un sandalo gioiello con tacco moderato o una slingback elegante riescono a coniugare stile ed eleganza senza necessariamente sacrificare del tutto il comfort.
Qui entra in gioco la vera soluzione intelligente: il cambio scarpe durante il ricevimento. Non è una novità, anzi, è una pratica sempre più diffusa e sdoganata anche dagli esperti del settore.
Il momento ideale per passare dai tacchi a qualcosa di più comodo è sicuramente quello della festa, mai prima. Gli esperti concordano: il "primo paio" non dovrebbe essere sostituito prima di dare il via alle danze o, al massimo, dopo aver salutato tutti gli ospiti e concluso il momento formale del ricevimento.
Ed è proprio qui che le Birkenstock da sposa trovano la loro perfetta collocazione. Dopo la cerimonia, dopo le foto ufficiali, quando inizia il momento del ballo e del divertimento puro, cambiare in un paio di sandali comodi diventa non solo accettabile, ma addirittura strategico.
Se si decide di optare per il cambio scarpe, è fondamentale pianificare tutto per tempo e non all'ultimo momento. L'aspetto più importante da considerare è la lunghezza dell'abito: se si passa da un tacco 12 a un sandalo flat, la gonna dell'abito si allungherà inevitabilmente, rischiando di far inciampare la sposa o costringerla a tenerla sollevata per tutta la serata.
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La soluzione? Valutare con l'atelier la possibilità di un secondo orlo oppure scegliere un cambio d'abito completo per il momento della festa, abbinato alle scarpe comode. Molte spose oggi optano per un secondo abito più corto e movimentato per la fase del ricevimento, perfetto da abbinare a sneakers eleganti, ballerine couture o, perché no, alle Birkenstock della collezione Danielle Frankel.
Per chi desidera sentirsi comoda anche durante la cerimonia senza rinunciare all'eleganza, esistono alternative ben più raffinate delle Birkenstock:
Tacchi con plateau: il plateau sotto la pianta del piede riduce l'inclinazione, distribuisce meglio il peso e rende più confortevole l'uso di tacchi alti per periodi prolungati.
Tacco largo o a blocco: offre maggiore stabilità rispetto al tacco a spillo, ideale soprattutto per matrimoni all'aperto su erba o superfici irregolari.
Sandali gioiello con tacco moderato: permettono di mantenere l'eleganza con un'altezza di 5-7 cm, molto più gestibile rispetto ai tacchi vertiginosi.
Slingback eleganti: combinano raffinatezza e praticità, con la parte posteriore aperta che permette al piede di respirare.
Zeppe: perfette per i matrimoni estivi e all'aperto, garantiscono altezza e stabilità senza il rischio di affondare nell'erba.
La collezione Birkenstock x Danielle Frankel rappresenta sicuramente un'innovazione interessante nel panorama bridal e intercetta un'esigenza reale: quella di sentirsi comode nel giorno più importante della propria vita. Tuttavia, esiste un momento giusto per ogni scelta.
La cerimonia merita rispetto, eleganza e quella dose di formalità che rende il matrimonio un evento speciale e diverso da tutti gli altri. Per questo momento, meglio optare per scarpe tradizionali che onorano la solennità dell'occasione, anche se con un tacco moderato per non sacrificare troppo il comfort.
Le Birkenstock da sposa – così come sneakers, ballerine flat e altri modelli ultra-comodi – trovano invece la loro perfetta collocazione durante il ricevimento, quando è il momento di ballare, divertirsi e godersi la festa senza pensieri. In quel momento, il cambio scarpe diventa non solo accettabile, ma persino consigliato dagli esperti del settore.
Perché sì, la comodità è importante. Ma il giorno del matrimonio si vive una volta sola, e merita di essere celebrato con tutto il rispetto e l'eleganza che richiede. Almeno fino al taglio della torta.
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