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Fiorello chiama Carlo Conti e Gabriele Muccino a La Pennicanza: dal Festival di Sanremo e Silvia Toffanin al film Le cose non dette

Annalisa Ercolani

29 Gennaio 2026, 15:26

Fiorello chiama Carlo Conti e Gabriele Muccino a La Pennicanza: dal Festival di Sanremo e Silvia Toffanin al film Le cose non dette

la Pennicanza

Fiorello è tornato con una nuova puntata del suo show sul canale fantasma 202, questa volta con due ospiti di grande rilievo: Carlo Conti e il regista Gabriele Muccino. Con Conti, Fiorello ha scherzato sul prossimo Festival di Sanremo e sulla recente ospitata del conduttore a Verissimo da Silvia Toffanin su Canale 5. Durante la conversazione, Fiorello ha alluso ironicamente al fatto che qualcuno potrebbe offendersi a Domenica In e, con la sua consueta furbizia, ha chiesto se Silvia Toffanin potesse diventare una futura co-conduttrice del festival. Conti ha riso e ha smentito ogni voce e alla domanda di Fiorello su alcune novità inedite Conti scherza sulla sua presenza a Sanremo.

Poco dopo è arrivata un’altra telefonata, quella di Gabriele Muccino, con cui Fiorello ha parlato del suo nuovo film, Le cose non dette. Non sono mancati i complimenti del conduttore al regista e la curiosità per il colpo di scena del film che lo ha lasciato senza parole.

Fiorello ha definito il film come "il più mucciniano dei film mucciniani, ma con la passione dei primi lavori, che ti tiene incollato allo schermo e ti fa soffrire insieme ai protagonisti". Fiorello ha sottolineato come gli attori "faticano" sul set per la sua intensità, a cui Muccino ha risposto: "Gli faccio perdere il controllo, devono andare in orbita e ci vanno in tanti modi, ho i miei metodi". Tra battute, curiosità e aneddoti, lo show di Fiorello conferma il suo mix unico di ironia e leggerezza, con ospiti di primo piano del mondo della televisione e del cinema.

Il film Le cose non dette

Dal 29 gennaio arriva al cinema Le cose non dette, il nuovo film di Gabriele Muccino, definito dal regista il suo lavoro più radicale e noir. Il film esplora relazioni umane al limite, silenzi che feriscono, tradimenti e nevrosi di coppia, con un twist finale inaspettato che lascia il pubblico sorpreso.

Protagonisti sono Carlo (Stefano Accorsi) e Elisa (Miriam Leone), una coppia in crisi, e la loro figlia adolescente Vittoria (Margherita Pantaleo). Carlo intrattiene una relazione con la studentessa Blu (Beatrice Savignani), mentre la vacanza a Tangeri insieme agli amici Anna (Carolina Crescentini) e Paolo (Claudio Santamaria) si trasforma in un crescendo di tensione, tra gelosie e scelte emotive estreme.

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Muccino si ispira liberamente al romanzo Siracusa di Delia Ephron, mantenendo i temi tipici del suo cinema – amore, gelosia, desiderio, famiglia – ma spingendoli verso tonalità più cupe e provocatorie. Un’attenzione particolare è riservata alle nuove generazioni, raccontate attraverso la prospettiva di Vittoria e dei suoi conflitti con la madre.

Con un cast di interpreti già fidati e nuove entrate come Miriam Leone e Beatrice Savignani, il regista torna a indagare i non detti che sostengono o distruggono le relazioni, in un’opera destinata a dividere pubblico e critica.

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