Sanremo
La partecipazione di Israele al prossimo Eurovision Song Contest, che si terrà a Vienna dal 12 al 16 maggio, ha visto diversi Paesi ritirarsi dalla competizione, alimentando ancora di più le prese di posizione che ruotano attorno alla questione israelo - palestinese. Di fronte a questo delicato scenario geopolitico, la Rai decide di accelerare i tempi e delineare un quadro chiaro delle disponibilità dei Big in gara a Sanremo già durante la settimana del Festival. A delineare il nuovo iter di selezione è il vicedirettore Intrattenimento Prime Time, Claudio Fasulo che - in occasione della sessione di ascolto dei brani riservato a giornalisti e critici musicali - ha fatto riferimento a un feedback da richiedere agli artisti e alle case discografiche "almeno dopo la prima serata", riporta Adnkronos. "La decisione (degli artisti, ndr) sarà vincolante per non perdere tempo - ha spiegato Fasulo-. Nel momento in cui viene espresso un orientamento, non c'è motivo che ci sia un cambio. Quest'anno vogliamo anticipare l'iter in modo da avere un quadro completo".
In sostanza si tratta di una raccolta formale delle adesioni degli artisti: "Stiamo pensando di chiedere un feedback, un riscontro, durante la settimana del festival per un interesse nostro e dei discografici. E da lì procederemo con la richiesta di adesione". La classifica finale di Sanremo manterrà un peso determinante, che garantirà al vincitore il diritto di rappresentare l'Italia, a patto che abbia dato il suo consenso. In caso di mancata adesione, si procederà a scorrere la classifica degli artisti in gara che hanno dato la propria disponibilità per partecipare all'Eurovision.
"È una posizione rispettabile anche quella di chi decide di non partecipare, ma molti sono favorevoli", ha aggiunto il vicedirettore riferendosi alla cantante Levante, che in recenti interviste ha espresso la volontà di non rappresentare l'Italia all'Eurovision in caso di vittoria a Sanremo. Infine, alla domanda sulla richiesta di far partecipare anche la Palestina, la rete pubblica ha ribadito il proprio punto di vista: "La Rai non chiude gli occhi".
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