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La scuola e l'IA secondo il prof più social d'Italia Vincenzo Schettini: "Sono preoccupato: mi sono imbattuto in casi geniali e terrorizzanti"

Il fondatore della pagina La fisica che ci piace intervistato da Gianluca Gazzoli in una nuova puntata del podcast Passa dal Bsmt

Andrea Pescari

24 Gennaio 2026, 20:07

La scuola e l'IA secondo il prof più social d'Italia Vincenzo Schettini: "Sono preoccupato: mi sono imbattuto in casi geniali e terrorizzanti"

Vincenzo Schettini è stato ospite di Gianluca Gazzoli al podcast Passa dal Bsmt. L'ideatore della pagina La fisica che ci piace, che oramai conta oltre 3,4 milioni di followers su Instagram, in una lunga intervista ha affrontato il delicato tema del rapporto tra i giovani studenti di oggi e l'intelligenza artificiale, entrata in maniera prorompente tra i metodi di studio degli alunni. Gli alunni hanno a disposizione uno strumento che in pochi secondi riesce a elaborare temi, svolgere compiti, rispondere a qualsiasi tipo di domanda. C'è chi ne abusa rischiando di intaccare in maniera irreversibile il proprio percorso scolastico.

L'aneddoto del tema su Manzoni

Schettini ha raccontato un aneddoto che riguarda una conversazione avuta con la madre di un suo alunno. "Mi vengono i brividi quando una mamma mi ha detto: Sai mio figlio ha fatto fare il tema su Manzoni a Chat GPT dicendo a Chat GPT di metterci gli errori che farebbe un quattordicenne. Geniale e terrorizzante. Questa mamma lo diceva con un po' di leggerezza, così ho detto io mi sono preoccupato".

Otto studenti su dieci usano l'IA per fare i compiti

"Gli studi dicono che otto studenti su 10 fanno fare i propri compiti all'intelligenza artificiale perché sono pieni di compiti da fare e quindi a un certo punto dicono Oh ragazzi, piglio, faccio fare tutta a lei e buonasera a tutti. È molto brutta questa cosa, quindi io la demonizzo fortemente perché dico: dovete essere forti, dovete essere forti perché qui avete dentro la testa avete una macchina che dovete allenare a diventare dei Super Sayan di quarto livello", ha aggiunto Schettini.

La resa dei conti nel mondo reale

Il fondatore della seguitissima pagina La fisica che ci piace conclude facendo riferimento poi al contrasto inevitabile con il mondo reale, quando lo studente non si troverà più in mezzo ai banchi di scuola: "Io se fossi un ragazzo mi farei fare i compiti dalla chat GPT però poi a un certo punto mi renderei conto dei danni che ho fatto. La resa dei conti arriva, eh: se hai 14 anni ti fai fare i compiti, arrivi a 20 che non sai scrivere una mail, vai all'università e non hai metodo per affrontare un esame e ti sbattono fuor. Vai a fare un colloquio di lavoro, non sai parlare davanti a un datore di lavoro; cioè all'improvviso ti ritrovi nel mondo reale e dici Ormai è troppo tardi".

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