televisione
Milo Infante e Antonio Tanga
Attimi di forte tensione negli studi di Rai 2 durante la puntata di Ore 14, il programma condotto da Milo Infante. In studio si stava discutendo del femminicidio di Federica Torzullo, uccisa ad Anguillara Sabazia dal marito Claudio Carlomagno, reo confesso.
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Nel corso del dibattito, Infante ha chiesto al sostituto procuratore Antonio Tanga chiarimenti sull’arma del delitto, il cosiddetto coltello bilama, utilizzato dall’uomo per uccidere la moglie. Il conduttore ha sottolineato: "Chi ha un coltello bilama in cucina? A me viene in mente quello del subacqueo, con una lama dentata e una affilata".
Alla domanda, il magistrato ha risposto: "Ce ne sono tanti in vendita. Sì, ne ho uno anch’io". A quel punto Infante ha incalzato: "Per cosa lo usa?". La replica di Tanga ha gelato lo studio: "Per uccidere mia moglie". Il conduttore ha reagito immediatamente, mostrando tutto il suo disappunto: "Brutta battuta, di cattivo gusto. Stiamo parlando di un femminicidio e lei fa una cosa del genere?". Il magistrato ha provato a giustificarsi parlando di "un piccolo accenno di goliardia nera", ma Infante ha chiuso l’episodio con un rimprovero netto, interrompendo il siparietto.
L’incidente non è passato inosservato sui social, dove in molti hanno criticato duramente quanto accaduto. C’è chi punta il dito contro il programma stesso scrivendo: "Ancora non capisco come possa andare in onda alle 14 un programma dove si parla di morti ammazzati, schizzi di sangue, coltelli e tutti i delitti più trucidi", e chi attacca direttamente il conduttore: "Con il signor Milo bisogna solo piangere!". Altri utenti definiscono semplicemente "tremendo" l’intervento dell’ospite. Un momento televisivo che ha riacceso il dibattito sui limiti del linguaggio e del racconto mediatico quando si affrontano temi delicati come la violenza sulle donne.
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