televisione
Sempio e Nuzzi a Quarto Grado
"Do il benvenuto ad Andrea Sempio al quale lo dico per gli haters, per le pantere e i panterini da tastiera non abbiamo dato un euro, mai a lui né stavolta né in passato a differenza di quanto dicono certi chiacchieroni!". Con questa frase, Gianluigi Nuzzi apre una puntata di Quarto Grado destinata a restare nella memoria: una lunga serata in cui Sempio è stato protagonista assoluto, al centro di un confronto diretto con tutti gli ospiti presenti in studio, incluso lo stesso conduttore.
L’argomento principale è stato il caso che lo vede coinvolto e, soprattutto, le accuse circolate sui presunti cachet per la sua presenza televisiva. Nuzzi ha voluto chiudere subito il discorso, smentendo ogni insinuazione. Durante la puntata, Sempio ha risposto con lucidità a tutte le domande, anche a quelle più scomode, toccando diversi temi: dall’uso del computer di Chiara Poggi, all’amicizia con il fratello, fino al rapporto con le donne e alla visione di determinati materiali. In ogni occasione, ha respinto al mittente dubbi e accuse velate, senza mai perdere il controllo.
Tra gli interventi più incisivi c’è stato quello di Carmelo Abbate, che ha insistito sulla questione dello scontrino: "Perchè non l'ha dato subito l'alibi come hanno fatto gli altri e l'ha fatto un anno dopo?", Sempio ha risposto secco: "Non mi è stato chiesto nulla".
E ancora, al confronto con la criminologa Roberta Bruzzone, quando la questione è diventata quella della madre, Sempio ha replicato: "quindi è sua madre che dice ‘visto quello che è accaduto è meglio che lo teniamo che non si sa mai?’"
Sempio ha risposto: "Sì" La serata avrebbe potuto essere ancora più dura se in studio ci fossero stati l’avvocato De Rensis, Rita Cavallaro o Giuseppe Brindisi, ma forse sarebbe stato troppo e chissà se Sempio avrebbe accettato un confronto ancora più serrato.
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