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Il personaggio

Le signore Lamborghini: le mogli di Ferruccio, la compagna degli ultimi anni e la vita in Umbria con la figlia Patrizia

Claudia Boccucci

23 Gennaio 2026, 21:35

Le signore Lamborghini: le mogli di Ferruccio, la compagna degli ultimi anni e la vita in Umbria con la figlia Patrizia

La vita privata di Ferruccio Lamborghini, meno nota rispetto a quella professionale, fu segnata da tre relazioni importanti, alcune delle quali contribuirono in maniera significativa al successo dell'impero costruito dal celebre imprenditore. Fondatore prima di Lamborghini Trattori nel 1948 e poi di Automobili Lamborghini nel 1963, Ferruccio nel lavoro come nella vita incarnava tutti i tratti peculiari del Toro, il suo segno zodiacale nonchè simbolo della sua casa automobilistica. Rimasto vedovo della prima moglie, l'imprenditore si sposò una seconda volta, per poi divorziare e legarsi a un'altra donna con cui trascorse gli ultimi decenni della sua vita. 

Il matrimonio con Clelia Monti, la prima moglie

Nata intorno al 1931 e originaria di Ferrara, Clelia incontrò Ferruccio Lamborghini durante la Seconda guerra mondiale a Rodi, in Grecia, dove il giovane imprenditore prestava servizio come militare e meccanico. Tornati in Italia nel 1946, i due si sposarono nella chiesa di Santa Maria in Vado a Ferrara e il 13 ottobre 1947 nacque il loro unico figlio, Antonio "Tonino" Lamborghini. Ma il matrimonio durò poco più di un anno, finchè Clelia morì tragicamente pochi giorni dopo la nascita del bambino a causa di complicanze post parto. Ferruccio rimase vedovo con un figlio da crescere.

Annita Borgatti, la seconda moglie e compagna di lavoro per oltre trent'anni

Tonino era ancora molto piccolo quando il padre conobbe e sposò, nel 1948, Annita Borgatti. All'epoca lei aveva solo 24 anni ed una maestra di scuola elementare, figlia dei proprietari di un hotel a Ferrara. Tra i due non ci fu solo un rapporto d'amore, Annita per oltre trent'anni si occupò della contabilità, dell'organizzazione del personale e dell'amministrazione di Lamborghini Trattori e, dal 1963, anche di Automobili Lamborghini. La donna dirigeva lo stabilimento dei trattori e contribuì attivamente alla crescita dell'azienda, che in quegli anni arrivò a produrre centinaia di unità all'anno con centinaia di dipendenti. I due non ebbero figli, ma la donna si occupò della crescita di ToninoIl matrimonio finì con il divorzio negli anni '70, in concomitanza con le difficoltà economiche e la cessione delle aziende. 
(Annita Borgatti)

Maria Teresa Cane, la compagna degli ultimi anni e la nascita della figlia Patrizia

Dopo il divorzio con Annita, Ferruccio si legò a Maria Teresa Cane, fedele compagna con cui visse gli ultimi due decenni della sua vita. I due non si sposarono, ma nel 1974, all’età di 58 anni, Ferruccio divenne padre di Patrizia. La coppia si trasferì in Umbria, nella tenuta agricola acquistata sul Lago Trasimeno, dove Ferruccio si dedicò alla viticoltura e alla produzione di vino dopo il ritiro dal mondo industriale, insieme a Maria Teresa. Ferruccio morì il 20 febbraio 1993, all'età di 76 anni. 
(Patrizia Lamborghini con il padre Ferruccio)

La vita in Umbria e la tenuta di famiglia 

Ferruccio Lamborghini trascorse gli ultimi anni della sua vita nel cuore verde d'Italia, dopo aver ceduto le sue aziende automobilistiche e di trattori tra il 1973 e il 1974. Acquistò la tenuta agricola "La Fiorita", nota anche con il nome di Tenuta Lamborghini, ancora oggi situata sul Lago Trasimeno. Qui vi si trasferì stabilmente intorno al 1974, attratto dal paesaggio grazie al quale riscoprì il legame con la terra delle sue origini contadine. Insieme alla compagna Maria Teresa Cane e alla figlia Patrizia, l'imprenditore si dedicò alla viticoltura riuscendo a imporsi nel mondo del vino con la prima vendemmia nel 1975, producendo il celebre rosso Colli del Trasimeno "Sangue di Miura" (un omaggio alla sua iconica supercar). La tenuta, di circa 70-100 ettari, divenne un'azienda agricola all'avanguardia e arrivò a includere anche un percorso da golf a 9 buche. Qui Ferruccio visse una vita più tranquilla, lontana dai ritmi frenetici dell'industria. Dopo la sua scomparsa, la tenuta passò alla figlia Patrizia, che la gestì fino al 2015, anno in cui fu venduta a un'azienda milanese costituita da soci della Famiglia Tschang, che ancora oggi porta avanti il progetto di rinnovamento ed eccellenza iniziato da Ferruccio Lamborghini. 
(Ferruccio Lamborghini in Umbria)
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