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Carlo Conti su Sanremo: "Facciamo questo, ma spero che il prossimo anno ci sia qualcun altro, anche più giovane, aitante e belloccio"

Annalisa Ercolani

23 Gennaio 2026, 17:59

Carlo Conti su Sanremo: "Facciamo questo, ma spero che il prossimo anno ci sia qualcun altro, anche più giovane, aitante e belloccio"

Carlo Conti ha escluso in modo chiaro l’ipotesi di tornare sul palco dell’Ariston nel 2027, spiegando che il suo impegno al Festival di Sanremo si chiuderà con l’edizione 2026 e auspicando un passaggio di testimone a un volto più giovane.

Le parole di Conti su Sanremo 2027

Ospite del podcast Pezzi – Dentro la musica, Conti ha ribadito che il 2026 sarà il suo ultimo anno come direttore artistico e conduttore del Festival, definendo "remota" la possibilità di un coinvolgimento nell’edizione 2027, anche solo come "padrino" del nuovo presentatore. "Intanto facciamo questo, ma spero che il prossimo anno ci sia qualcun altro, anche più giovane, aitante e belloccio", ha dichiarato, sottolineando la volontà di lasciare spazio a un successore e chiudendo così il ciclo dopo cinque edizioni complessive.

L’identikit del successore e l’ombra di Stefano De Martino

Le parole del conduttore hanno alimentato le speculazioni su un possibile passaggio di consegne a Stefano De Martino, indicato da molti come il "golden boy" della Rai e potenziale volto di Sanremo 2027. Secondo indiscrezioni, nel contratto di De Martino con la tv pubblica esisterebbe una clausola che prevede l’opzione Festival dopo il biennio “contiano”, ipotesi che rende ancora più significativa la frase di Conti su un collega "più giovane, aitante e belloccio".

La difesa del cast dei Big 2026

Conti ha colto l’occasione anche per rispondere alle critiche su un cast dei Big giudicato da alcuni meno "prestigioso" rispetto alle ultime edizioni. "Non credo che Renga, Raf, Patty Pravo, Luchè, Masini e Fedez, Malika, Arisa e potrei andare avanti, non siano big", ha spiegato, ricordando che alcuni artisti non erano disponibili l’anno precedente per mancanza di dischi pronti o per motivi personali, e aggiungendo: "Ho lavorato per chi ci sarà il prossimo anno", frase letta da molti come un ulteriore indizio sul suo addio dopo il 2026.

L’atteggiamento sugli ascolti e il competitor La Ruota della Fortuna

Sul fronte Auditel, Conti ha invitato alla calma, mettendo in conto un possibile calo fisiologico degli ascolti di Sanremo 2026 rispetto all’edizione precedente. "Meglio qualche punto in meno di Auditel. L’importante è non esaltarsi con il record dell’altr’anno e non fare una tragedia se ci sarà qualche punto in meno questa volta. Anzi, sarà fisiologico perché c’è competitor diverso nelle prime due ore, La Ruota della Fortuna", ha detto, riferendosi all’attesa sfida con il game show di Gerry Scotti su Canale 5.

Un addio già annunciato da tempo

La decisione di non proseguire oltre il 2026 non è improvvisa: da mesi Conti ripete che il suo contratto con la Rai per Sanremo si ferma a quella data e che non intende legarsi a un’ulteriore edizione. Diversi interventi, da interviste a Tv Sorrisi e Canzoni fino alle dichiarazioni più recenti, convergono su un punto fermo: l’edizione 2026 sarà la sua ultima volta all’Ariston, senza ruoli ombra o dietro le quinte nel 2027.

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