Attualità
Sono tempi duri per la famiglia Beckham, dopo che lo scorso 19 gennaio il primogenito Brooklyn ha condiviso su Instagram i motivi della rottura con i genitori Victoria e David. Per l'iconico brand di moda anglosassone è tempo di ricorrere ai ripari e consolidare il longevo rapporto con i media, al fine di garantire "il semplice funzionamento" del marchio Beckham. Brooklyn ha lanciato la bomba e ora la madre Victoria è alla ricerca di un addetto stampa e di uno stagista che si occupi dei social media, rivela il Daily Mail.
Lasciando da parte i rapporti con Brooklyn, il candidato ideale di Victoria deve avere una solida esperienza nel settore, eccellenti doti comunicative e organizzative, ma soprattutto deve essere in grado di mantenere la calma di fronte agli imprevisti tipici di un ambiente in continua evoluzione. Il nuovo addetto stampa si occuperà di "garantire il buon funzionamento del reparto stampa, costruire e mantenere solidi rapporti con i contatti e monitorare i media". Il contratto in questo caso prevede una retribuzione annua compresa tra le 24 mila e le 36 mila sterline (27 mila-41 mila euro). Il discorso cambia per lo stagista che entrerà a far parte del team che si occupa dei social media, al quale verrà offerta una retribuzione mensile compresa tra le 500 e le 1.500 sterline (570-1.700 euro). Il compito che dovrà svolgere il candidato è quello di gestire quotidianamente i contenuti da pubblicare su tutti i canali social, oltre a monitorare le tendenze in tempo reale.
Dopo una faida in corso già da tempo, il maggiore dei Beckham (26 anni) ha condiviso con i follower di Instagram uno sfogo di sei pagine in cui racconta nei minimi dettagli la sua versione dei fatti in merito alla rottura con la sua famiglia. "Sono rimasto in silenzio per anni - racconta il ragazzo -. Purtroppo, i miei genitori e il loro team hanno continuato a rivolgersi alla stampa, lasciandomi senza altra scelta che parlare per me stesso e dire la verità su alcune delle bugie che sono state pubblicate. Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia. Non sono controllato, sto prendendo le mie difese per la prima volta nella mia vita. Per tutta la vita i miei genitori hanno dominato le narrazioni sulla stampa riguardo alla nostra famiglia. Di recente, ho visto con i miei occhi fino a che punto sono disposti a spingersi per diffondere innumerevoli bugie sui media, per lo più a spese di persone innocenti, per preservare la propria facciata. Ma credo che la verità venga sempre a galla".
Poi parla del rapporto tra la sua famiglia e la moglie Nicola: "I miei genitori hanno cercato incessantemente di rovinare il mio rapporto fin da prima del mio matrimonio, e non si sono fermati. Mia madre ha annullato all'ultimo minuto il progetto realizzato per l'abito di Nicola, nonostante fosse entusiasta di indossare il suo modello, costringendola a cercarne urgentemente uno nuovo. Settimane prima del nostro grande giorno, i miei genitori mi hanno ripetutamente fatto pressione e hanno cercato di corrompermi affinché cedessi i diritti sul mio nome, cosa che avrebbe avuto ripercussioni su di me, mia moglie e i nostri futuri figli. Erano irremovibili sul fatto che firmassi prima della data del mio matrimonio, perché in quel caso i termini dell'accordo sarebbero entrati in vigore. La mia resistenza ha influito sul compenso economico e da allora non mi hanno più trattato allo stesso modo".
"Durante l'organizzazione del matrimonio - continua - mia madre arrivò addirittura a definirmi 'cattivo' perché io e Nicola scegliemmo di invitare al nostro tavolo la mia tata Sandra e la tata di Nicola, perché entrambe non avevano il marito. Entrambi i nostri genitori avevano il loro tavolo, adiacenti al nostro. La sera prima del nostro matrimonio, alcuni membri della mia famiglia mi hanno detto che Nicola "non era di sangue" e "non apparteneva alla famiglia". Da quando ho iniziato a farmi valere con la mia famiglia, ho ricevuto infiniti attacchi dai miei genitori, sia in privato che in pubblico, che sono stati inviati alla stampa su loro ordine. Persino i miei fratelli sono stati mandati ad attaccarmi sui social media, prima di bloccarmi all'improvviso l'estate scorsa. Mia madre ha dirottato il mio primo ballo con mia moglie. Da programma era previsto il primo ballo con mia moglie, ma invece mia madre stava aspettando per ballare con me in modo del tutto inappropriato".
E anche dopo il matrimonio: "La mia famiglia ha costantemente mancato di rispetto a mia moglie, nonostante i nostri sforzi per unirci. Mia madre ha ripetutamente invitato donne del mio passato nelle nostre vite, in modi chiaramente volti a metterci a disagio entrambi. Nonostante ciò, siamo comunque andati a Londra per il compleanno di mio padre e siamo stati evitati per una settimana. Quando finalmente accettò di vedermi, fu a condizione che Nicola non fosse invitata. Fu uno schiaffo in faccia. Più tardi, quando la mia famiglia andò a Los Angeles, si rifiutarono di vedermi del tutto. La mia famiglia attribuisce più importanza alla promozione pubblica, il marchio Beckham viene prima di tutto. L'affetto si decide in base a quanto si pubblica sui social media o alla rapidità con cui si lascia tutto per presentarsi e posare per una foto di famiglia. La narrazione secondo cui mia moglie mi controlla è completamente al contrario. Sono stato controllato dai miei genitori per gran parte della mia vita. Sono cresciuto con un'ansia opprimente. Per la prima volta nella mia vita, da quando mi sono allontanato dalla mia famiglia, quell'ansia è scomparsa. Mi sveglio ogni mattina grato per la vita che ho scelto e ho trovato pace e sollievo".
Fonti interne hanno rivelato che l'ex Spice Girl è rimasta "devastata" dalle dichiarazioni del figlio, tanto che non è stata più avvistata in giro. Se Victoria preferisce stare lontana dai riflettori, il marito David ha avuto l'occasione di parlarne con i media presenti al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. Sulla faida familiare nessuna risposta, ma ha preferito parlare del mondo in cui vengono utilizzati i social media dai ragazzi alludendo, in un'intervista rilasciata a Squawk Box della CNBC - di aver cercato di "educare i propri figli sui pericoli delle app dei social media, mostrando loro allo stesso tempo come possono impegnarsi per fare del bene". "Ho sempre parlato dei social media e del loro potere, nel bene e nel male - riporta il Daily Mail citando le parole dell'ex calciatore del Manchester United -. Volevo rendere le persone consapevoli di ciò che sta accadendo nel mondo ai bambini e ho sempre cercato di educare i miei figli. Commettono errori. Ai bambini è permesso sbagliare. È così che imparano".
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