Spoleto
Festival di Spoleto
Ha già incassato il via libera del Consiglio di amministrazione e ora sarà esaminato e votato dall’assemblea dei soci, il primo budget economico per il Festival dei Due Mondi di Spoleto dell’era del direttore artistico Daniele Cipriani, che sfiora i 7 milioni di euro. Il “previsionale” della 69esima edizione è firmato dal presidente della Fondazione Festival, ossia il sindaco Andrea Sisti, e segna 95 titoli per 203 recite complessive. Come sempre accade, il documento economico di inizio anno traccia le coordinate del cartellone della manifestazione di scena dal 26 giugno al 12 luglio. E quindi: nei tre weekend e nelle due settimane di Due Mondi sono previsti, stando al budget, due titoli di opera lirica con cinque appuntamenti in cartellone, per i quali viene prevista una spesa di 105mila euro contro i quasi 110mila euro della precedente edizione; protagonista indiscussa di Spoleto69 sarà la musica, affidata alla consulente e pianista Beatrice Rana, che prevede di proporre 70 concerti per 80 appuntamenti, per i quali può contare su uno stanziamento di 574mila euro contro i 448mila euro dello scorso anno; la programmazione del teatro e quindi della prosa, che è curata da Leo Muscato, segna 13 titoli e 54 recite, con budget dedicato più che raddoppiato, passando da 93mila euro a 233mila euro; sette saranno, invece, gli appuntamenti della danza che si tradurranno in 24 recite col “previsionale” che in questo casa segna una spesa in crescita, che passerebbe da 187mila euro a 265mila. Il budget segna una crescita delle entrate, che passano da quasi 6,1 milioni di euro a poco più di 6,9 milioni di euro: la nuova direzione artistica, infatti, conta di incrementare gli introiti di biglietteria da 846mila euro a quasi 1,2 milioni di euro; un’impennata massiccia viene stimata anche sui ricavi da sponsorizzazioni ordinarie, che si intende far salire da 138mila euro a 450mila; più modesto l’incremento per i ricavi da sponsorizzazioni tecniche, che passerebbero da 135mila euro a 195 mila; così come i contributi da privati aumenterebbero da 542mila euro a 598mila euro. Nel capitolo delle entrate, comunque, la parte del leone continuano a farla i contributi pubblici, che passano da 4.317.324 euro a 4.401.324 euro: nel budget, dunque, non c’è traccia del milione di euro in più riconosciuto al Due Mondi con la manovra di bilancio approvata dal Parlamento poco prima di Natale. Voci in crescita anche nel capitolo delle spese, che superano la soglia dei 6,9 milioni contro i 5,8 milioni dello scorso anno. In particolare, aumentano i costi per gli spettacoli, che passano da quasi 1,9 milioni di euro a 2,6 milioni. Crescono anche i costi diretti e indiretti di produzione, che aumentano da quasi 2 milioni a 2,2 milioni, mentre diminuiscono i costi generali della Fondazione, che scendono da 324mila euro a 290mila. Ad aumentare, poi, è anche il costo del personale, che passa da quasi 1,4 milioni a quasi 1,6 milioni, con l’incremento determinato dalla previsione di spesa per stagionali e scritturati, per i quali il budget passa da 521mila euro a 648mila. In questo quadro, però, è prevista una contrazione rilevante del margine operativo lordo, che dai 467mila euro dell’ultimo bilancio si riduce fino a 164mila euro.
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