televisione
Gerry Scotti
Torna in prima serata il leggendario game show Chi vuol essere milionario, ma con una formula completamente inedita: il programma si trasforma in Chi vuol essere milionario - Il Torneo, promettendo ancora più suspense ed emozioni per il pubblico. Alla conduzione resta Gerry Scotti, che accompagna il quiz fin dalla prima edizione italiana, nel 2000. Un ruolo che gli ha valso anche un record: il presentatore è infatti entrato nel Guinness World Records per il maggior numero di puntate presentate al mondo.
La serata si è aperta con Gerry Scotti e i 10 aspiranti concorrenti impegnati nelle qualificazioni, introdotti da una delle metafore “ippiche” del conduttore, che ha invitato tutti a dimostrare di essere “purosangue” e non “ronzini”. Dopo le manche Q1, Q2 e Q3, il terzetto ammesso alla scalata al milione è risultato composto da Andrea, Giovanni e Riccardo, con i primi due a quota 12 risposte esatte ma separati dal tempo di risposta, a favore di Andrea.
Il primo a sedersi sulla celebre poltrona è stato Riccardo, professore di italiano e geostoria originario di Palermo e docente in un liceo di Torino, che ha fissato il suo traguardo intermedio a 70mila euro e ha superato agevolmente le prime sei domande.
Il percorso si è interrotto alla domanda da 150mila euro su per quale cantante fossero state inizialmente scritte “Come mai” e “Una canzone d’amore”, poi portate al successo dagli 883: Riccardo ha sbagliato, perdendo la possibilità di continuare, mentre la soluzione corretta era Massimo Ranieri.
Il secondo concorrente, Giovanni, ingegnere informatico napoletano diviso tra Napoli e Londra, è stato definito da Scotti “un capoccione” ma è uscito di scena molto presto, fermandosi alla terza domanda. A questo punto è scattata una clausola del regolamento: essendosi ritirato entro la terza domanda, è potuta entrare in gioco la riserva, Nicolò da Pisa, quarto alle qualifiche, che lavora a Milano in una società informatica e aveva fissato il traguardo a 100mila euro. Anche per lui però la serata è finita in fretta, alla seconda domanda da 30mila euro dedicata al Vesper Martini di James Bond, che lo ha costretto allo stop.
Andrea, nato a Reggio Emilia e residente a Bibbiano, lavora come tutor delle giovanili del Parma Calcio, seguendo quotidianamente sedici ragazzi del vivaio, molti dei quali minorenni e lontani da casa. In ottica strategica ha fissato la sua “asticella” a 70mila euro, la stessa cifra raggiunta da Riccardo, consapevole che, grazie alla vittoria nelle qualifiche, quel traguardo gli sarebbe bastato per diventare campione della puntata.
La sua scalata è stata impressionante: ha risposto con grande velocità a tutte le prime domande, individuando tra l’altro François Truffaut come cameo illustre in Incontri ravvicinati del terzo tipo e Le avventure di Huckleberry Finn come sequel de Le avventure di Tom Sawyer. Andrea ha centrato anche quesiti su Lucio Fontana, sul caso Dreyfus e sulla vittoria della Francia di Platini agli Europei, arrivando a 70mila euro e blindando matematicamente la vittoria, senza però accontentarsi.
Alla domanda da 100mila euro ha saputo che è l’Indonesia a essere attraversata dall’Equatore, portando il montepremi in tripla cifra. La svolta è arrivata con la settima domanda da 150mila euro, dedicata ai film preferiti di Donald Trump: dopo aver ammesso di “non avere la più pallida idea” e aver coinvolto l’aiuto della compagna Federica, ha scelto Quarto potere di Orson Welles, intuendo il parallelo con l’ascesa al potere di un magnate americano, risposta risultata vincente.
L’ottava domanda, da 200mila euro, chiedeva in quale particolare luogo del Vaticano papa Gregorio XVI avesse offerto un rinfresco in onore dello zar Nicola I nel 1845, con quattro opzioni: Cappella Sistina, Cripta di San Pietro, Palla dorata sopra il Cupolone, Cappella della Pietà di Michelangelo. Rimasto senza aiuti e con molti dubbi, Andrea ha deciso di fermarsi, spiegando che “giocarsi 80mila euro” gli sembrava “eticamente poco corretto” e rinunciando così a proseguire: la risposta corretta era la Palla dorata sopra il Cupolone, un luogo che lui stesso aveva visitato in passato. Scelta prudente, ma felicissima: Andrea è uscito dallo studio con un assegno da 150mila euro, diventando il protagonista assoluto della sesta puntata del torneo.
Fuori dagli studi, Andrea è un grande lettore – dichiara di divorare tre quotidiani al giorno – e vive da 15 anni una relazione con la compagna Federica, con cui ha trovato un equilibrio particolare: ognuno mantiene la propria casa, un dettaglio su cui Gerry Scotti ha scherzato definendolo “il vero segreto del loro amore”. Tra lavoro con i ragazzi del Parma, passione per l’attualità e una cultura generale solidissima, il nuovo campione di Chi vuol essere milionario – Il Torneo ha dimostrato come preparazione e sangue freddo possano valere più della voglia di rischiare a tutti i costi.
L’edizione 2025/2026 del programma è arrivata così alla sesta emissione, con un albo d’oro già ricco di vincitori: Filippo (100mila euro) nella prima puntata del 7 dicembre, Vittoria (1 milione di euro) il 14 dicembre, Federico (150mila euro) il 21 dicembre, Antonio (150mila euro) il 28 dicembre, Claudio (150mila euro) il 4 gennaio e ora Andrea, che porta a casa 150mila euro nella puntata dell’11 gennaio. Un torneo che, puntata dopo puntata, continua a regalare storie diverse e un’unica grande certezza: con Gerry Scotti in cabina di regia, la suspense non manca mai.
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