televisione
Stefano De Martino e il commento di Giorgio
Stefano De Martino ha trasformato l’ennesimo insulto ricevuto via Instagram in una piccola lezione di ironia, scegliendo di mostrare lo screenshot del messaggio d’odio e di riprendere il caso Giorgio persino in diretta ad Affari Tuoi. In questo modo ha svuotato di potere l’hater, ribaltando un attacco personale in un momento di autoironia condiviso con il pubblico.

Il messaggio di Giorgio
Nel DM mostrato nelle storie si legge il commento dell’utente: "Tu ed Herbert siete odiosi, inguardabili", riferito alla loro presenza fissa nell’access prime time di Rai 1 con Affari Tuoi. De Martino risponde all’istante con un "Giorgio sono mortificato", una formula educata ma palesemente ironica, che segnala distanza emotiva dall’insulto e capacità di non farsi travolgere dal giudizio.
Qualche puntata il conduttore fa aveva chiamato in causa Herbert Ballerina e salutato Giorgio in diretta: "Si chiama Giorgio e dice che io ed Herbert siamo inguardabili… è il suo insindacabile giudizio e va rispettato. Ciao Giorgio, perdonaci se facciamo così schifo". Il pubblico ride, l’hater diventa un personaggio e il potere distruttivo del commento viene sostituito da un effetto comico, quasi catartico.
Sul piano psicologico, la scelta di De Martino mostra l’uso di una forma di umorismo autoironico come strategia di coping: anziché negare o cancellare il commento, lo espone alla luce del palco e lo sdrammatizza. In questo modo preserva la propria autostima, segnala di non sentirsi definito dall’odio ricevuto e manda un messaggio implicito al pubblico: il giudizio di uno sconosciuto non ha l’ultima parola sul valore del suo lavoro.
L’autoironia (scusa se faccio così schifo) è una tecnica tipica della comicità moderna: abbassa le difese, anticipa la critica e la svuota, impedendo all’insulto di agganciarsi emotivamente. Chi guarda percepisce un conduttore consapevole dei propri limiti, ma anche abbastanza sicuro da poterne ridere, e questo tende a favorire empatia e vicinanza affettiva.
La storia di Giorgio è un esempio di come la visibilità televisiva amplifichi non solo l’amore ma anche l’ostilità: il conduttore racconta che questo hater lo contatta praticamente ogni sera, trasformando la critica in una sorta di rito tossico e ripetitivo. Rendere pubblico il messaggio, con tanto di nome e citazione letterale, significa ridistribuire il potere: chi offende da dietro uno schermo viene illuminato e messo di fronte alla sproporzione tra la violenza delle parole e il contesto ludico di un game show.
Al tempo stesso De Martino non cade nella trappola della vendetta: non insulta, non deride direttamente Giorgio ma gioca di sponda, ringraziandolo quasi per il contributo agli ascolti e presentandolo come un appuntamento fisso. È un’operazione sottile: il conduttore segnala che l’odio non lo ferisce, ma neppure lo normalizza; lo ridimensiona a gag, ma senza negare che esista e che sia diventato parte del suo quotidiano digitale.
Herbert Ballerina, pseudonimo di Luigi Luciano, è un attore comico nato a Campobasso nel 1980, formato al DAMS di Bologna e cresciuto nella factory di Maccio Capatonda con finti trailer e ruoli surreali tra tv, radio e cinema. Il suo stile, basato su ingenuità apparente e tempi comici spiazzanti, lo ha portato a lavorare in radio con Lo Zoo di 105 e poi in numerosi film e programmi comici.
Il sodalizio con Stefano De Martino nasce a Rai 2, dove Herbert entra nel cast fisso di Stasera tutto è possibile, diventando una delle presenze più riconoscibili del programma. Lì si consolida l’intesa che oggi ritroviamo in Affari Tuoi: De Martino regge la struttura del gioco, Herbert incarna l’assurdo e l’imprevisto, e insieme possono permettersi di scherzare persino sull'odio di Giorgio, trasformando l’insulto in carburante comico.
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