Il personaggio
Edoardo Miulli
L'età è solo un numero nel caso di Edoardo Miulli, il giovane attore romano che nonostante la sua tenera età ha già conquistato la scena di prestigiosi set italiani. Dalla serie Netflix Riv4li – in cui Miulli ha vestito i panni di Dario Bertone – al ruolo di Giona Sandrini nel cast di Don Matteo 15, l'attore quindicenne vanta già un curriculum che non passa inosservato per aver collezionato esperienze degne di nota e personaggi complessi.
Nato a Roma l'11 maggio del 2010, la passione per la recitazione lo accompagna fin dall'infanzia che l'attore definisce "Bella e normale". "Avevo 4 anni – racconta Miulli al Messaggero - e ho avuto il mio primo approccio con la recitazione nella mia cameretta. Scrivevo piccole sceneggiature, per lo più comiche, e le mettevo in scena davanti alla mia famiglia". Il primo pubblico infatti sono stati i suoi genitori che il ragazzo definisce grandi sostenitori: "Hanno visto del potenziale e mi hanno spinto a inseguire i miei sogni. Ma mi hanno anche insegnato che nessuno ti regala niente: con impegno, sacrificio e dedizione si arriva a qualcosa". Cresciuto all'EUR, nel quartiere romano dove tuttora abita, Miulli è appassionato anche di sport e di musica, interessi che coltiva fuori dai banchi di scuola, un ambiente che vive in modo "sereno, sia con i professori sia con i compagni. Anche loro sono contenti e mi seguono in televisione", aggiunge.
Tra gli impegni lavorativi sul set di Don Matteo 15, al momento nella vita di Miulli non c'è spazio per una relazione: "Non sono fidanzato, sono impegnato e non cerco nulla. E sinceramente penso che, come per le amicizie, anche nelle relazioni non cambi l’essenza di chi sei: essendo Edoardo Miulli o non essendolo, sempre quello sarei".
Tutto è iniziato all'età di 6 anni, quando Miulli si è esibito per la prima volta in villaggio turistico, dimostrando un'innata predisposizione alla recitazione. Il debutto fu a teatro nel 2019 con la Gabbianella e il Gatto, seguito da numerosi spot pubblicitari per poi approdare in televisione nel 2022 con Game of Love – dove ha interpretato il bambino Roy, affiancando celebrità internazionali del calibro di Bella Thorne. Un anno dopo arriva il ruolo in Improvvisamente a Natale mi sposo, e nello stesso periodo approda nel cast di Time is Up 2. Seguono i ruoli sul piccolo schermo con Crush – La storia di Diego e Tutto quello che ho, serie tv dove interpreta Roberto, il figlio di Vanessa Incontrada. Il successo arriva però nel 2024 con la serie Netflix Riv4li.
Un capitolo che l'attore ha definito "bellissimo", grazie anche al clima che si era creato sul set con i suoi coetanei: "Ho recitato con ragazzi della mia età che condividevano e condividono tuttora il mio stesso sogno. Questo ha reso tutto più vero. Ci siamo divertiti tanto e abbiamo creato un gruppo molto unito, quasi una seconda famiglia dentro e fuori dal set. Ci sentiamo spesso e ci vediamo quando si può". Rispetto alla televisione, Netflix gli ha permesso di raggiungere una visibilità dal respiro internazionale: "Mi scrivono ragazzi da tutto il mondo su Instagram: Francia, Spagna, America, Sudafrica. È un'emozione unica".
Visualizza questo post su Instagram
Da new entry del cast, anche il rapporto con i grandi maestri del set Nino Frassica e Raoul Bova è stato per Miulli una palestra: "Guardare il loro modo di lavorare ti trasmette insegnamenti. E poi sono accoglientissimi e disponibili: se hai bisogno di ripassare una scena o di un aiuto, ci sono". Gli stringenti orari lavorativi sul set a Spoleto non hanno ancora permesso al ragazzo di visitare l'Umbria: "A causa degli impegni ho girato poco, però ho mangiato il tartufo, quindi va bene così".
Visualizza questo post su Instagram
L'American Dream fa da stella polare per il giovane attore cresciuto con Thunder Man, Harry Potter e film "come Scarface". Guardando all'Italia invece, il modello a cui si ispira è Alessandro Borghi: "Ho visto tanti suoi film e serie. Mi colpisce che ogni ruolo che interpreta non è mai banale, non è mai scontato. È un attore camaleontico, capace di ricoprire più ruoli". Ma la strada è ancora lunga e una volta terminata la scuola, Miulli ha già le idee chiare: "Nei miei piani c'è l'idea di provare a entrare in accademia".
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy