televisione
Fiorello e Amadeus
L’ipotesi di rivedere Amadeus in Rai sembrava lontana, quasi irrealistica, eppure nelle ultime settimane i rumors hanno ripreso forza, parlando di contatti riaperti tra il conduttore e i vertici di Viale Mazzini. Dopo gli anni trionfali al Festival di Sanremo e l’addio clamoroso alla rete pubblica, Amadeus ha imboccato un percorso più tortuoso, tra passaggi discussi e ascolti non sempre all’altezza delle aspettative.
Dopo aver lasciato la Rai, Amadeus ha attraversato una breve parentesi in Mediaset e poi ha scelto la sfida di Warner Bros. Discovery, diventando uno dei volti di punta del Nove. Qui ha legato il proprio nome soprattutto al game show The Cage – Prendi e scappa, realizzato con Giulia Salemi, in un access prime time affollatissimo, schiacciato dalla concorrenza di Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna, prodotti solidissimi su Rai 1 e Canale 5.
Se dal punto di vista dello share The Cage non ha mai spiccato il volo, dal lato commerciale la storia cambia: gli introiti pubblicitari sono stati giudicati più che soddisfacenti, al punto da convincere l’azienda ad allungare la vita del programma. Invece della chiusura a dicembre, il game è stato prorogato fino a maggio 2026, con un pacchetto di circa 110 puntate aggiuntive, segnale che il format, pur con un pubblico numericamente contenuto, funziona nel rapporto con gli investitori.
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A ridisegnare il futuro professionale di Amadeus ha contribuito anche l’improvvisa uscita dalla giuria del serale di Amici, con Maria De Filippi che avrebbe individuato in Alessandro Cattelan il profilo più adatto per la prossima stagione. Questa mossa libera tempo, spazi e soprattutto margini negoziali, creando le condizioni per valutare strade nuove e riaprendo, di fatto, il dossier Rai che sembrava archiviato.
Secondo indiscrezioni, i primi segnali di riavvicinamento tra Amadeus e Viale Mazzini risalirebbero già allo scorso anno, quando ci sarebbe stato un pranzo esplorativo rimasto senza seguito perché i tempi non erano maturi e il quadro dei palinsesti appariva bloccato. All’epoca, per esempio, Affari Tuoi era destinato a Stefano De Martino e non c’erano spiragli reali per una trattativa, mentre oggi gli equilibri sono cambiati e anche il tema economico potrebbe essere affrontato con maggiore flessibilità, su basi meno condizionate dall’epoca sanremese e più orientate a un progetto di lungo periodo.
In diverse interviste recenti, Amadeus ha ribadito di essere soddisfatto del proprio lavoro, a prescindere dalle oscillazioni di share, mantenendo il consueto stile lucido e diretto che lo ha sempre caratterizzato. Questo atteggiamento, unito alla capacità di reggere format complessi e a un rapporto consolidato con il pubblico generalista, rende il suo nome di nuovo compatibile con le esigenze editoriali della tv pubblica, che è alla ricerca di volti forti per rilanciare l’intrattenimento.
Dentro questo scenario si inserisce un progetto simbolico di cui si parla con insistenza: un grande omaggio a Pippo Baudo, pensato come evento speciale al Teatro delle Vittorie. Sul palco, accanto ad altri protagonisti, dovrebbero esserci proprio Amadeus e Fiorello, in un appuntamento dal valore affettivo e televisivo altissimo che potrebbe diventare il primo passo concreto verso un ritorno stabile del conduttore in Rai.
Al momento non esistono conferme ufficiali né annunci formali, ma il filo che lega Amadeus alla Rai non si è mai spezzato del tutto e oggi appare più teso che in passato. Tra prolungamento di The Cage, uscita da Amici, nuovi equilibri di palinsesto e l’idea di uno show-evento dedicato a Baudo, il terreno è fertile: se i rumors troveranno riscontro, il 2026 potrebbe segnare il ritorno di uno dei volti più iconici dell’intrattenimento italiano nella sua casa madre.
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