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Terni

Ancora controlli "ad alto impatto": arrestato un 62enne e identificate 138 persone

Redazione Web

12 Maggio 2026, 16:24

Allerta truffe via email: la Questura di Terni invita alla prudenza

La Questura di Terni

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal questore Michele Abenante finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina, del degrado urbano e dei reati predatori.

Nel corso dell’operazione “alto impatto” coordinata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Terni con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria-Marche”, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, sono state controllate diverse aree del territorio comunale, tra cui Borgo Rivo, Campomaggiore, Sabbione, il quartiere San Valentino, via del Cormorano, via Gabelletta, via delle Pleiadi, oltre a diverse zone del centro cittadino e siti dismessi. In totale, l’operazione ha portato all’identificazione di 138 persone e al controllo di 87 veicoli.

Nel corso dell’attività, gli agenti hanno controllato un immobile Ater della città, dove sono stati identificati tre cittadini egiziani gravati da precedenti penali e di polizia e già destinatari di misure di prevenzione e provvedimenti amministrativi. I tre stranieri sono stati accompagnati in questura per ulteriori verifiche sulla loro presenza sul territorio nazionale. Dagli accertamenti è emerso che erano richiedenti di protezione internazionale, con procedimenti ancora attivi, motivo per cui al momento non è stato possibile procedere all’espulsione.

Nell’ambito degli stessi controlli sono stati rintracciati un cittadino egiziano, al quale era stato rifiutato il permesso di soggiorno, e un cittadino albanese che è stato invitato a regolarizzare la propria presenza in Italia.

Infine, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino italiano di 62 anni, residente a Terni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso a seguito di condanna definitiva per reati contro il patrimonio commessi nel territorio ternano. L’uomo dovrà espiare una pena di 4 anni di reclusione.

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