terni
Scoperti bivacchi all’interno dell’ex Globus Tenda (ex locale da ballo) di via Trieste. È quanto emerso nel corso dei controlli straordinari del territorio disposti dal questore Michele Abenante, nell’ambito delle direttive definite dal prefetto Antonietta Orlando durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La struttura, chiusa e dismessa dal 2017, continua a rappresentare una ferita aperta per l'intera comunità. Nonostante la recinzione messa per impedirne l’accesso, quello che resta della struttura viene ancora forzata e utilizzata come riparo di fortuna per sbandati e senzatetto. Durante i controlli da parte delle forze dell'ordine sono state rinvenute tracce di bivacchi che confermano una situazione che nel tempo non si è mai risolta. Anche in passato, l’ex Globus Tenda è stata interessata da episodi di vandalismo e danneggiamenti che ne hanno progressivamente compromesso lo stato di conservazione.
Un luogo che per decenni ha avuto tutt’altra funzione. Il Globus Tenda è stato infatti uno dei simboli della vita sociale e notturna ternana: sotto il grande tendone si sono susseguiti eventi, serate danzanti e momenti di aggregazione che hanno accompagnato intere generazioni. Oggi resta invece uno spazio vuoto, sospeso tra passato e presente, difficile da recuperare e ancora esposto a bivacchi ed incursioni, soprattutto nelle ore notturne. L’area, di proprietà della Provincia, è stata negli anni studiata con l'obiettivo di creare magari una nuova struttura per la comunità. “Lo stato attuale dell’area è quello di un sito - riferisce Francesco Maria Ferranti, vicepresidente della Provincia - in attesa di riqualificazione. In questa direzione la Provincia aveva già promosso un concorso di idee e successivamente pubblicato un avviso pubblico per il project financing, senza che siano pervenute manifestazioni di interesse”. Un doppio passaggio che, almeno per ora, non ha prodotto risultati concreti, lasciando irrisolta la questione del futuro dell’ex Globus Tenda. Un’assenza di progettualità che si riflette direttamente sulle condizioni dell'area oggetto di accessi abusivi e interventi di controllo. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di spazi dismessi che faticano a trovare nuova vita, mentre cresce l’attenzione delle istituzioni sul tema del degrado urbano e della sicurezza. Nel frattempo, l’ex Globus Tenda resta un luogo sospeso: memoria di un passato vivace e, al tempo stesso, simbolo di un presente ancora in cerca di una destinazione.
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