cronaca
Era stato arrestato alla fine del 2025 dopo una tentata rapina, violenta, avvenuta in corso Vecchio ai danni di due connazionali di 21 e 20 anni.
L'uomo, 26enne originario dell'Egitto, è stato condannato nei giorni scorsi dal Tribunale di Terni (gip Chiara Mastracchio) a due anni di reclusione, pena sospesa. Il processo si è svolto con le modalità del rito abbreviato e nei confronti del 26enne, difeso dagli avvocati Lorenzo De Luca di Terni e Vincenzo Morelli di Roma, l'accusa aveva chiesto una condanna a tre anni.
Il giovane era stato arrestato dai carabinieri al termine di una breve indagine partita dopo il brutale episodio di corso Vecchio, dove l’uomo, armato di machete, aveva ferito i due - uno dei quali in modo grave ad un piede - cercando di sottrarre ciò che le vittime avevano con sé. Il tutto davanti agli occhi di diversi passanti.
I due aggrediti erano stati poi condotti al pronto soccorso dove, successivamente, si era presentato il 26enne per alcune ferite alle mani: riconosciuto, era stato poi arrestato a seguito di ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti e condotto in carcere. Una misura, questa, cessata con la sentenza di condanna in ragione dell'entità della pena. Nel processo non figurano parti civili e le due persone offese, una settimana dopo il fatto, avevano rimesso le querele sporte.
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