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Il caso

Narni, blitz dei carabinieri con 3 denunce. Borse sfilate e carte di credito usate per fare prelievi al bancomat

Tre persone denunciate a Narni e Narni Scalo: i carabinieri smascherano furti a pensionati e prelievi illeciti con carte. I malviventi sono stati individuati grazie a video e movimenti bancari

Antonio Mosca

24 Aprile 2026, 21:50

narni furti carabinieri scalo

Le indagini sono state condotte dai militari dell'Arma dei carabinieri

E’ di tre denunce il bilancio delle indagini condotte dai carabinieri su alcuni furti e l’utilizzo indebito di carte di credito.

L’attività dei militari delle stazioni dell’Arma di Narni e Narni Scalo ha consentito di far luce su due episodi risalenti allo scorso anno. I carabinieri di Narni hanno deferito in stato di libertà un 41enne, di origini ecuadoregne e residente a Roma, gravato da precedenti di polizia, ritenuto responsabile di un furto consumato a maggio del 2025 all'interno di un esercizio commerciale del centro narnese.

In quel caso era stata rubata ad una 66enne la borsa contenente la somma di mille euro in contanti ed alcune carte di credito con cui erano stati poi effettuati alcuni prelievi per altri mille euro.

Le indagini svolte dai militari, grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e degli Atm dove erano state indebitamente utilizzate le carte, hanno consentito di risalire all'identità del presunto responsabile.

Il personale della stazione di Narni Scalo ha, invece, denunciato due giovani donne di origini bulgare, di 27 e 29 anni, entrambe residenti nel nord Italia, ma di fatto senza fissa dimora, già note alle forze dell’ordine, per alcuni furti con destrezza avvenuti in due supermercati dello Scalo ai danni di altrettanti pensionati della zona, a cui erano stati sottratti, complessivamente, 400 euro in contanti ed alcune carte di credito, con cui le indagate avevano tentato di effettuare prelievi e disporre bonifici bancari all’estero.

Da segnalare che anche in questo caso si è risaliti all'identificazione delle due donne grazie all'attenta analisi delle riprese dei circuiti di videosorveglianza ed ai movimenti bancari relativi agli strumenti di credito asportati.

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