Cronaca
La procura di Roma
Dalle carte dell’inchiesta che nelle ultime ore ha travolto l’ex numero due degli 007, Giuseppe Del Deo emerge che uno snodo fondamentale della ricostruzione accusatoria passa per un relais in Umbria. Secondo i magistrati infatti, non solo l’ex vicedirettore dell’Aisi avrebbe disposto, da un conto corrente intestato alla presidenza del consiglio dei ministri, pagamenti a sei zeri nei confronti di una società amica - la Sind - per la fornitura di un software giudicato poi “tecnicamente debole”, ma con due soci si questa compagine avrebbe anche avuto “privati interessi comuni”.
Per i pm di Roma infatti esistono “una pluralità di indizi” che inducono a ritenere che l’ex numero due del Dis, Giuseppe Del Deo, fosse “contitolare di fatto” dell’agriturismo Relais degli Ulivi di Monteleone di Orvieto, di proprietà della Sind. E proprio verso quella struttura - che venne poi messa in vendita nell’ottobre del 2025 a un milione e centoquaranta mila euro - sarebbero stati indirizzati, in sei tranche - tre milioni e 90 mila euro. L’atto di acquisto - stipulato tra i due coindagati di Del Deo, Enrico Fincati e Nicola Franzoso e la proprietaria del terreno - è di aprile 2019 e recava il prezzo totale di 850 mila euro.
In quello stesso anno sarebbero stati corrisposti altri 921 mila euro come come finanziamenti infruttiferi dalla Sind alla società agricola e nel 2020 il contributo fu di un milione e 316 mila euro. Un fiume di denaro che la procura di Roma ritiene “caratterizzato da dispersione di risorse finanziarie”, erogate per di più “con un meccanismo di sovrafatturazione della prestazione oggetto di commessa”, nei confronti di due imprenditori (Fincati e Franzoso), “legati da vincoli di interesse privato con il funzionario pubblico (Giuseppe Del Deo) negoziatore della commessa nonché delegato ad operare sul conto corrente bancario utilizzato dalla pubblica amministrazione per remunerare la società fornitrice”. A sostegno della tesi dei pm ci sono diversi indizi: il cellulare di Del Deo ha agganciato molte volte la cella del relais, ci sono due suoi stretti collaboratori che hanno avuto contatti con la venditrice del terreno e sarebbero stati più volte in Umbria.
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