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Cronaca

Corruzione, ex carabiniere del Ros condannato a quattro anni e otto mesi

Il militare Orazio Gisabella è stato ritenuto colpevole di corruzione e accesso abusivo, quattro anni anche all'armatore La Cava

Francesca Marruco

21 Aprile 2026, 16:28

Tribunale

Condanna in tribunale

Quattro anni e otto mesi di reclusione. E' questa la sentenza di condanna emessa nei confronti dell'ex carabiniere del Ros, Orazio Gisabella, imputato - nell'ambito di un'inchiesta nata a Palermo e trasferita a Perugia per competenza - per concorso in corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e accessi abusivi. Insieme all'ex carabiniere, per cui i pm Mario Formisano e Laura Reale avevano chiesto una condanna a 7 anni e 3 mesi di reclusione, è stato condannato anche l'armatore Sergio La Cava. E' stato invece assolto il terzo imputato, l'altro armatore di Messina, Vincenzo Franza

Secondo la procura Gisabella, nell'intervenire a fianco dei coimputati, Sergio La Cava e Vincenzo Franza, nella guerra tra armatori si era adoperato per fare arrivare alla procura di Palermo un esposto per “osteggiare la compagnia Ustica Lines e i proprietari Morace” che si sono poi costituiti parte civile nel processo. Stando alla ricostruzione accusatoria, in cambio di questo intervento - che per la procura si è tradotto nell'accusa di corruzione che veniva contestata a tutti e tre - Gisabella avrebbe ottenuto l'assunzione della figlia.

In particolare, la presunta corruzione si sarebbe concretizzata con Gisabella che avrebbe "concordato e accettato che La Cava, presidente della società Navigazione Generale Italiana Spa, collegata al gruppo imprenditoriale facente capo all’armatore Franza e comunque vicino a quest’ultimo in nome di stretti rapporti personali, promuovesse e agevolasse l’assunzione della figlia con contratto a tempo indeterminato e inquadramento al quarto livello presso la Caronte & Tourist Isole Minori Spa, di cui Franza è legale rappresentante, quale corrispettivo per aver eseguito condotte costituenti atti contrari ai suoi doveri d’ufficio in quanto strumentali agli interessi di La Cava e Franza diretti a osteggiare e recare pregiudizio alla società di navigazione marittima ‘Ustica Lines Spa’ (poi ribattezzata ‘Liberty Lines Spa’) e ai componenti della famiglia Morace proprietaria di essa". 

 I giudici del collegio - presidente Giangamboni, a latere Esposito e Sconocchia - hanno inoltre condannato l'ex militare del ros - assolto a Firenze per l'inchiesta che aveva visto coinvolta e assolta anche la ex procuratrice aggiunta di Perugia, Antonella Duchini - per tre episodi di accesso abusivo alle banche dati. Per i restanti capi di imputazione è stato invece dichiarata la prescrizione. Per entrambi gli imputati, a cui sono state concesse le attenuanti generiche,  è stata anche disposta l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e il pagamento delle spese legali sostenute. Il capitolo risarcimenti toccherà al civile. 

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