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Spunta scritta tra via Mentana e via Bolletta per i due anarchici morti nell'esplosione a Roma

Notata dai residenti della zona che hanno informato la polizia. Si cerca nelle telecamere di videosorveglianza

Giulia Silvestri

21 Aprile 2026, 08:45

Spunta scritta tra via Mentana e via Bolletta per i due  anarchici morti nell'esplosione a Roma

“La lotta di classe non è una passeggiata. Sara e Sandro su ogni barricata”. È la scritta comparsa ieri notte nel centro storico della città, e più precisamente in una stradina tra via Mentana e via Augusto Bolletta. Quattro righe di colore rosso, stampate sul muretto di un edificio a colpi di bomboletta spray, in ricordo di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, gli anarco insurrezionalisti morti lo scorso 19 marzo a Roma, nell’esplosione del casale del Sellaretto nel parco degli Acquedotti. Lì dove la 36enne e il 53enne, secondo quanto emerso dalle indagini stavano assemblando una bomba artigianale. Lo stesso ordigno che sarebbe scoppiato tra le mani di Mercogliano, provocando l’esplosione del casale e quindi il crollo del tetto che non ha lasciato scampo ad Ardizzone, anche lei morta sul colpo.

La scritta non è passata inosservata ieri mattina ai residenti della zona, che la hanno prontamente segnalata alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato guidato dal vicequestore Adriano Felici, che hanno proceduto con tutti i rilievi di rito, e che ora sono al lavoro per risalire agli autori della scritta. E in tal senso, potrebbero rivelarsi preziose le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza comunale. Immagini che in queste ore i poliziotti stanno passando al setaccio per ricostruire gli spostamenti nella zona almeno nelle ventiquattr’ore precedenti il ritrovamento del graffito. L’ipotesi è che la scritta sia stato realizzata nella notte tra domenica e ieri. Nessuno dei residenti in zona - che ora ne chiedono l’immediata cancellazione - infatti, l’aveva vista prima. Ed è facile ipotizzare che, come accade generalmente in questi casi, l’autore o gli autori abbiano scelto di agire nel corso della notte, coperti dal buio, lontano dagli occhi dei cittadini che risiedono nella via e dei passanti.

Quella comparsa tra via Mentana e via Bolletta è la prima scritta documentata ad oggi a Foligno, città cui Ardizzone, da quanto emerso finora, era stata legata, avendo fatto parte del circolo anarchico locale, La Faglia. Ma non è la prima apparsa in Umbria nei giorni successivi all’esplosione nel parco degli Acquedotti di Roma. Già nelle scorse settimane, infatti, scritte erano apparse dapprima in via Pievaiola a Perugia, città dove era cresciuta e aveva studiato (con la frase “Nella gioia, nella rabbia e nel distruggere la gabbia. Ciao Sara, ribelle come noi”) e quindi, a Spoleto, in via Loreto Vittori (“Chi lotta può morire, chi non lotta è già morto” accompagnata dalla A cerchiata, tipica dei movimenti anarchici) e a Sant’Anatolia di Narco, dove aveva vissuto nella frazione di Castel San Felice, con uno striscione (“Sosteniamo la violenza rivoluzionaria”).

Mentre gli agenti del commissariato folignate sono al lavoro per risalire agli autori, nelle prossime ore, come da prassi in questi casi, si dovrebbe procedere alla cancellazione della scritta.

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