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SIENA

Il cuore benefico sale in moto

La seconda edizione del raduno su due ruote ha raccolto fondi per le Contrade e per la Fondazione Tommasino Bacciotti

Caterina Iannaci

20 Aprile 2026, 06:10

Mettiamoci in moto

Successo per il motoraduno

Il rombo dei motori, sabato nel Senese, è diventato soprattutto un linguaggio condiviso: quello della partecipazione. La seconda edizione del motoraduno Mettiamoci in moto ha trasformato una passione per le due ruote in un gesto collettivo, capace di unire contradaioli, appassionati e semplici curiosi in una giornata che ha tenuto insieme strada e solidarietà. I numeri raccontano bene la dimensione dell’evento, con oltre 300 mezzi e circa 400 persone coinvolte, ma non bastano a spiegare fino in fondo l’atmosfera che si è respirata. Fin dalle prime ore, il piazzale della Mens Sana si è riempito di volti e storie diverse, tra bolidi lucidi e racconti che passano di mano in mano. Non solo un raduno, ma un momento di riconoscimento reciproco. Poi la partenza, con il lungo serpentone accompagnato da un imponente servizio di sicurezza, che ha dato forma visibile a quell’energia: un flusso ordinato e continuo che ha attraversato il Chianti, toccando borghi e strade dove residenti e turisti si sono fermati a osservare uno spettacolo raro. Sono state toccate località iconiche come Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, San Gusmè, Castelnuovo Berardenga e Pianella prima del ritorno alla Fortezza medicea, che ha rappresentato molto più di un semplice arrivo. Qui la giornata ha cambiato ritmo, trasformandosi in uno spazio aperto fatto di incontri, stand, esposizioni e momenti conviviali. Accanto alle moto, le associazioni di volontariato, le forze dell’ordine e i corpi dello Stato hanno offerto una presenza concreta, non solo simbolica.

Abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza al territorio e alla cittadinanza senese”, ha sottolineato il tenente colonnello Nicola Coletta del gruppo della guardia di finanza, evidenziando anche il valore informativo di una partecipazione che ha mostrato da vicino competenze e attività spesso poco conosciute.

Come ricorda uno degli organizzatori, Andrea Cini, “il ricavato verrà devoluto al Magistrato delle Contrade, che lo ripartirà in parti uguali tra le Consorelle per il rinnovo delle monture”. Un obiettivo che lega direttamente l’evento alla tradizione paliesca, sotto forma di sostegno concreto. A questo si aggiunge il contributo alla Fondazione Tommasino Bacciotti, impegnata accanto alle famiglie dei bambini ricoverati al Meyer: i gadget venduti durante la giornata hanno trasformato la presenza in aiuto reale.

In mezzo a tutto questo, resta la dimensione più autentica, quella raccontata da chi ha vissuto dall’interno l’evento che, giunto alla seconda edizione, si è confermato non soltanto un appuntamento motoristico, ma un modo per Siena di riconoscersi, di abitare il proprio territorio e di farlo insieme, tenendo unito ciò che spesso resta separato: passione, identità e attenzione agli altri.

R.Pa.

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