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Passignano sul Trasimeno

La guerra della guardia medica: è polemica sul servizio trasferito a Magione

Opposizione all’attacco. La replica del sindaco Pasquali

Redazione Web

17 Aprile 2026, 12:17

La guerra della guardia medica: è polemica sul servizio trasferito a Magione

Negli ultimi giorni, a Passignano sul Trasimeno sono stati segnalati possibili disservizi e un funzionamento ridotto del locale servizio di continuità assistenziale (quella che prima si chiamava guardia medica). In particolare, in modo informale e senza quella che viene definita “un’adeguata comunicazione istituzionale”, gli utenti sono venuti a conoscenza del trasferimento del servizio a Magione.

Ciò ha provocato un’immediata levata di scudi da parte delle forze di opposizione locali, in particolar modo con i consiglieri comunali Alessandro Moio, Ermanno Rossi, Elisa Rampini e Luigi Sessa, il delegato comunale di Forza Italia, Corrado Biconne, e il segretario della Lega Trasimeno, Giacomo Sottili. Ma anche a livello regionale sono state avanzate richieste di spiegazioni con i consiglieri Eleonora Pace (Fdi) e Andrea Romizi (Fi).

Sul tema è quindi intervenuto il sindaco Sandro Pasquali spiegando che “con la riorganizzazione dei servizi territoriali stiamo lavorando con Usl su una linea da tempo”. E quale è questa linea? “Medici di medicina generale al piano terra dell’ex San Bernardino per avere un servizio dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20; nei festivi e prefestivi, tenuto conto della vocazione turistica del territorio, postazione di guardia medica dalle 8 alle 20; servizio emergenza urgenza con la postazione 118 h24”.

“A implementare il servizio – specifica Pasquali – saranno due guardie mediche in sede a Magione, e non una come prima, che garantiranno il servizio notturno, anche domiciliare, per Passignano, Magione e Tuoro, al fine di garantire sempre la presenza ambulatoriale di almeno un medico (mentre l’altro può essere in giro per domiciliari) e quindi accogliere sempre chi ne ha bisogno. Alla luce di questo è chiaro che si lavora a un aumento di servizi sul territorio. C’è la volontà di riempire i luoghi di cura durante tutto l’arco della giornata, non di svuotarli o tenerli a mezzo servizio”.

Sottolineando la “significativa presenza turistica e una popolazione con numerose fasce fragili e anziane”, i consiglieri Moio, Rossi, Rampini e Sessa avevano comunque specificato che “qualsiasi riduzione o spostamento del servizio comporta inevitabilmente un peggioramento dell’accesso alle cure, in particolare nelle situazioni di urgenza non differibile”.

Il gruppo consiliare di centrodestra ha quindi sollecitato un intervento immediato con Usl Umbria 1 e Regione Umbria, al fine di ottenere chiarimenti ufficiali e assicurare il mantenimento di un adeguato livello di assistenza sanitaria sul territorio. Per Sottili, “eventuali riduzioni o spostamenti del servizio rischiano di creare disagi non solo per i cittadini di Passignano, ma per l’intero comprensorio”. Biconne ritiene “necessario un confronto istituzionale serio con tutte le autorità competenti”, mentre Romizi e Pace chiederanno “spiegazioni all’amministrazione Proietti con un'interrogazione urgente”.

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