Cronaca
Ha sostanzialmente ammesso l’accaduto e ricostruito in maniera articolata la dinamica dei fatti, uno dei due 17enni indagati per la rapina avvenuta nel parcheggio a ridosso dello svincolo Sud della Flaminia ai danni di una 27enne ternana. I fatti risalgono alla prima serata del 5 febbraio scorso quando, secondo gli inquirenti, i due minorenni insieme a due 19enni avrebbero sfondato con una bottiglia il vetro laterale dell’auto della vittima per poi puntarle contro una pistola, successivamente risultata una scacciacani. Bottino della rapina un migliaio di euro di gioielli che la ragazza indossava, un portafoglio di marca e lo smartphone.
Sentito oggi, mercoledì 15 aprile, in sede di interrogatorio di garanzia anche l’altro 17enne coinvolto, che ha fornito una sua versione di quanto accaduto nel parcheggio di piazzale Roma, sostenendo di fatto di avere avuto un ruolo marginale nella rapina. Al termine degli interrogatori il procuratore capo Flaminio Monteleone ha quindi chiesto la conferma della permanenza domiciliare per entrambi i 17enni, col giudice che nel giro di poche ore ha confermato la misura, autorizzando contestualmente i due adolescenti a recarsi a scuola per seguire le lezioni purché accompagnati dai genitori. Sono, invece, già stati sentiti da alcuni giorni i due maggiorenni portati in carcere per la rapina, a carico dei quali procede il sostituto procuratore Vincenzo Ferrigno. In base a quanto è stato possibile ricostruire coi difensori, gli avvocati Lucia Brinci e Arnaldo Lepore, in sede di interrogatorio di garanzia i due 19enni avrebbero respinto ogni addebito, ammettendo di trovarsi nel parcheggio la sera della rapina, ma di non aver partecipato al colpo. Per loro il gip ha già confermato la custodia cautelare in carcere, uno è recluso a Maiano (Spoleto) e l’altro a Poggioreale (Napoli), perché da poche settimane si era trasferito nel capoluogo campano per lavorare in un mercato rionale ed è qui che è stato arrestato. Al netto delle versioni discordanti fornite dagli indagati, gli accertamenti dei carabinieri di Spoleto su quanto accaduto il 5 febbraio nel parcheggio di piazzale Roma stanno andando avanti anche per cercare di stabilire se tra la vittima e gli indagati, che hanno agito a volto scoperto, ci fossero rapporti ed eventualmente di quale natura. Nell’area di sosta, dove la 27enne ternana si sarebbe anche schiantata con l’auto contro un terrapieno, sembrerebbe nel tentativo di sfuggire alla rapina, è stata trovata e sequestrata la scacciacani priva di tappo rosso che uno degli indagati avrebbe puntato contro la vittima, ma resta da capire come il gruppo si sia procurato l’arma.
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