CRONACA
Proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri di Terni in merito al violento episodio accaduto nella notte fra giovedì e venerdì scorsi in un bar di via Di Vittorio.
Secondo quanto ricostruito, un 23enne originario del Marocco insieme ad altri due giovani, tutti in stato di ubriachezza, hanno iniziato a molestare pesantemente gli avventori e la barista.
Due fratelli gemelli 49enni di origini rumene sono intervenuti, verbalmente, per riportare la calma ma - come riferisce l'Arma - sono stati aggrediti dai tre, dentro e fuori il locale, con calci, pugni e anche una bottigliata al volto. Il 23enne, grazie alle testimonianze e ad alcuni video girati da un avventore - gli stessi che sono circolati in questi giorni sugli smartphone di numerosi cittadini - è stato arrestato dai carabinieri del comando stazione di Terni per lesioni personali aggravate in concorso e si è visto applicare la misura della custodia in carcere.
Circa i due fratelli aggrediti, uno è stato poi ricoverato in ospedale con lesioni per una trentina di giorni e l'altro dimesso dal pronto soccorso - due giorni di prognosi per lui - dopo le cure del caso.
La ricostruzione dei carabinieri va così a confermare quanto circolato dopo il brutto episodio, ovvero di un'aggressione vera e propria - e non una rissa - da parte di soggetti verso altri che avevano cercato semplicemente di calmare gli esagitati.
Il bar è stato poi chiuso provvisoriamente venerdì mattina dal questore Michele Abenante, per 15 giorni, in base all'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
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