cronaca
A nome mio e del sindaco Avio Proietti Scorsoni, dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza di Amelia, esprimo piena solidarietà e profonda gratitudine agli agenti della polizia Locale e ai carabinieri coinvolti nel grave episodio avvenuto durante il servizio”. Così il vice sindaco di Amelia e assessore alla polizia Locale, Alberto Rini, in un post social pubblicato ieri pomeriggio. Secondo quanto appreso, un 55enne originario di Narni, già noto alle forze di polizia, nel tardo pomeriggio di giovedì ha dato pesantemente in escandescenze, finendo per causare lesioni a due agenti della polizia Locale di Amelia - una donna e un uomo - e ad un carabiniere.
Il 55enne è stato poi arrestato in flagrante dagli agenti amerini e dai militari dell'Arma. Secondo una prima ricostruzione, il 55enne era stato visto transitare al volante di una Nissan in centro storico, con un'andatura pericolosa, e per questo la polizia Locale si è messa sulle sue tracce fino ad intercettarlo in piazza Vera. Da lì l'uomo sarebbe ripartito con la sua Nissan, a folle velocità lungo le vie del centro e poi lungo la statale 205 Amerina fino a quando non è stato fermato dalla municipale nei pressi dell'Eurospin. Subito è apparso in stato di alterazione e alla fine, al culmine di condotte minacciose e aggressive, ha sferrato una testata ad un agente della Locale e poi ad un carabiniere, ferendo anche un'altra agente municipale. Scontato l'arresto, convalidato giovedì dal tribunale di Terni - giudice Biancamaria Bertan - che ha applicato al 55enne narnese, difeso in udienza dall'avvocato Claudio Biscetti, la misure dell'obbligo di firma e di dimora con permanenza notturna in casa. “Essere aggrediti mentre si garantisce la sicurezza pubblica - osserva il vice sindaco Rini nel suo post - è un fatto inaccettabile, che colpisce l’intera comunità. Le forze dell’ordine hanno operato con professionalità e senso del dovere, tutelando l’incolumità dei cittadini anche a rischio della propria. A loro va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno quotidiano a presidio della legalità”. Successivamente alla direttissima, il tribunale di sorveglianza di Spoleto ha disposto la custodia in carcere per l'uomo, tradotto nel pomeriggio di ieri nella casa circondariale di vocabolo Sabbione.
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