Cronaca
Pedinamenti serrati, approcci molesti e tentativi di corteggiamento ossessivi e inquietanti che nell’ultimo mese l’avevano costretta a decidere di non uscire più se non accompagnata da qualcuno e mettere in borsetta uno spray al peperoncino per ogni evenienza. Vittima degli atti persecutori messi in atto da un 56enne di origine marocchina senza fissa dimora è stata una studentessa di origine ucraina di 24 anni che frequenta un corso di lingua a Perugia. Il suo stalker è stato arrestato - in flagranza differita - nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione di Fortebraccio della compagnia di Perugia che sono intervenuti su richiesta della ragazza, dopo l’ennesimo appostamento dell’uomo sotto casa della studentessa.
Dal 10 al 14 marzo la ragazza aveva sporto denuncia quattro volte senza che l’uomo venisse mai bloccato, poi finalmente, anche grazie alle foto che la ragazza aveva spedito ai carabinieri che lo ritraevano mentre la attendeva sotto casa, sono riusciti a localizzarlo e arrestarlo.
Nei 40 giorni che hanno preceduto l’arresto però aveva fatto vivere un vero e proprio inferno alla giovane studentessa. Secondo quanto gli viene contestato dalla procura l’uomo avrebbe provato ad avere un approccio con lei con cadenza quotidiana, anche più volte al giorno con pedinamenti reiterati, pure di notte. Le diceva “sono innamorato di te”, “bella”, “tranquilla”, “tutto bene”, in un inglese che la ragazza, di origine ucraina, non sempre comprendeva. Ciò che invece non aveva bisogno di spiegazioni era il suo comportamento: restava sotto casa sua per intere notti, la seguiva nei locali che lei frequentava e la pedinava perfino mentre andava all’università. In un’occasione ha anche cercato di entrare in facoltà insieme a lei: sono stati gli amici della ragazza a intervenire e allontanarlo. Una sera, mentre la giovane era dentro un bar del centro di Perugia, lui aveva chiesto a un ragazzo che era con lei se fosse il suo fidanzato. Sempre quel giorno, nel tardo pomeriggio, l’aveva seguita rincorrendola, lei si era spaventata e aveva iniziato ad urlare. Insomma un continuo di episodi di questo tipo per cui la giovane cercava di uscire il meno possibile di casa, soprattutto se sola.
Nei giorni scorsi, dopo l’udienza di convalida dell’arresto eseguito dai carabinieri della compagnia di Perugia, il gip Margherita Amodeo, accogliendo la richiesta della pm titolare dell’inchiesta, Patrizia Mattei, ha disposto per il 56enne, difeso dall’avvocato Barbara Romoli, la custodia cautelare in carcere.
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